Oltremanica ne parlano
Lazio, la protesta dei tifosi contro Lotito fa il giro del mondo e finisce sul Times: “Spalti vuoti e atmosfera spettrale all’Olimpico”. Rocca: «Il rapporto non si può risanare»
Fa il giro del mondo protesta dei tifosi della Lazio contro Claudio Lotito e in molti ne parlano, anche oltre i confini nazionali. Il caso ad esempio è attenzionato Oltremanica: stamani il quotidiano inglese “The Times” ha dedicato un lungo articolo allo stadio lasciato completamente vuoto dai supporter biancocelesti in occasione delle partite casalinghe della squadra di Rino Gattuso. Una mobilitazione partita dalla Curva Nord e che piano piano ha coinvolto tutti i settori dell’Olimpico, manifestando una distanza ormai siderale tra il tifo e la società del presidente Claudio Lotito.
Spalti vuoti all’Olimpico, tutto esaurito in trasferta
Spalti vuoti e presenza soltanto in trasferta, con i settori ospiti sold out e colorati di biancoceleste, oltre al boicottaggio del merchandising ufficiale e una manifestazione che, lo scorso luglio, ha riunito oltre 20mila tifosi sono alcune delle iniziative messe in campo dai supporter laziali per far sentire la propria voce. Un sostegno in trasferta che la squadra avverte e che oggi la vede addirittura prima in classifica quasi a bottino pieno. Una protesta che, come detto, tutto il mondo ha avuto modo di conoscere: “Il peccato di Lotito, secondo i sostenitori, era stato quello di non aver utilizzato a sufficienza i proventi della sua impresa di pulizie per acquistare giocatori di punta”, ha spiegato il The Times.
Boicottaggio e Olimpico spettrale
Il quotidiano prosegue: “A causa del malessere del club e della presunta incapacità del proprietario di investire, i tifosi hanno boicottato le partite casalinghe quest’anno, conferendo allo stadio Olimpico un’atmosfera spettrale”, è la lettura che arriva dall’Inghilterra dopo le prime cinque giornate di Serie A, con la protesta che, in realtà, era cominciata già dalla seconda parte della scorsa stagione.
Anche tra i politici c’è chi protesta
Tra chi protesta però ci sono anche volti noti della musica e della politica: “Il suo problema è che tra i parlamentari di Meloni ci sono molti tifosi arrabbiati e anti-Lotito, e anche il governatore della Regione di Roma, Francesco Rocca, nominato da Meloni, ha chiesto le dimissioni di Lotito e si è unito ai manifestanti a luglio”.
La protesta dei tifosi potrebbe riguardare anche le prossime elezioni politiche e investire Forza Italia, il partito con cui Lotito è stato eletto in Senato: “I tifosi della Lazio hanno capito di avere anch’essi un potere politico e hanno minacciato di smettere di votare per Forza Italia se Lotito non si fosse dimesso, facendo scattare l’allarme in seno al governo”, ha raccontato il The Times, che ha poi descritto il patron biancoceleste come un ‘superstite’ nell’era dei fondi e delle proprietà straniere, ormai prevalenti in Serie A: “Lotito è come un sopravvissuto di un’altra epoca, ancora saldamente invischiato nel groviglio romano di consigli di amministrazione, parlamento e tifosi arrabbiati”.
Rocca: Ora sta a lui decidere
E proprio il Presidente della Regione, Francesco Rocca, citato dal The Times, è tornato a parlare oggi della sua Lazio e del caso Lotito. Interpellato nel corso della trasmissione radiofonica ‘The Morning Show’ in onda su Radio Globo, il governatore ha detto che «Lotito non si può cacciare ma si può richiamare ad avere un comportamento corretto, cosa che non ha avuto, nei confronti con i tifosi e a migliorare la sua capacità di comunicare con la tifoseria. È questo che ha fratturato e rotto il rapporto con i tifosi. Secondo me il rapporto non si può risanare. È lui che deve comprendere e la decisione è nelle sue mani».