Dopo i fatti di Lipsia
Influenza russa in Europa, l’allarme Tajani: «Non escludo tentativi di interferenze sul voto in Italia»
Il ministro degli esteri mette in guardia dia tentativi di intromissione nelle democrazie occidentali interessate il prossimo anno dalle elezioni
Le accuse della Germania alla Russia di essere stata artefice del tentato attentato di Lipsia del 4 agosto con i droni e di intervenire nella guerra ibrida fa registrare l’intervento del Ministro degli esteri, Antonio Tajani, che mette in guardia anche dal rischio che il Cremlino possa interferire sulle prossime elezioni politiche in Italia. Il titolare della Farnesina, ribadendo il sostegno a Berlino già espresso da Giorgia Meloni, ha messo in guardia dal rischio che Mosca voglia interferire sulle prossime elezioni in Europa, comprese le politiche del 2027 in Italia, e ha confermato il sostegno a Kiev con l’equilibrio di un Paese, come l’Italia, impegnato a costruire la pace.
Le parole di Tajani
«Noi siamo solidali con la Germania per ciò che è accaduto a Lipsia lo scorso 4 agosto, ci sono una serie di attacchi da parte russa, attacchi da guerra ibrida, non una guerra combattuta con le armi, ma questo è inaccettabile. Non escludo anche che possano esserci tentativi da parte della Federazione russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell’Unione Europea, interferendo sulle libere elezioni democratiche che si svolgono nei nostri paesi cercando di condizionare con questa attività di guerra ibrida la volontà popolare e questo sarebbe veramente inaccettabile» ha detto Tajani.
La questione degli asset di Mosca
Quanto agli asset russi congelati, Roma non è contraria in linea di principio al loro utilizzo a favore dell’Ucraina. «È chiaro che i danni provocati all’Ucraina dovranno in qualche modo essere risarciti ma bisogna agire con prudenza perché c’è il rischio che potrebbe trasformarsi in un boomerang e bisogna evitare di fare regali a Putin», ha precisato il ministro degli esteri.
Al fianco di Kiev e per la pace
L’Italia resta inoltre favorevole alle sanzioni contro Mosca e valuterà le nuove misure proposte in sede europea. «Basta guerra in Ucraina, bisogna sedersi attorno a un tavolo», ha detto ancora Tajani, indicando come obiettivo anche quello di impedire attacchi ibridi continuativi contro i Paesi Ue. Per il ministro, «l’Europa deve contare di più, non deve farsi intimorire e non deve abbassare la testa».
L’Europa unita al fianco di Berlino
Solidarietà unanime dei Paesi dell’Ue e non solo a Berlino. Da Parigi pieno sostegno al governo Merz, che riceve anche l’appoggio della Gran Bretagna. «Vediamo un tentativo da parte della Russia di dividerci in Europa e di dissuaderci dal nostro sostegno all’Ucraina», ha detto il ministro degli esteri britannico, Miliband. Il presidente del consiglio Europeo, Antonio Costa, ha sottolineato, «l’unità dell’Europa nel sostegno a Kiev e nell’appoggio alla Germania».