La tabella delle riserve
Germania in emergenza gas, Italia virtuosa, all’84% degli stoccaggi. Meloni: «Avanti su nucleare e idrocarburi»
Politica - di Valter Delle Donne - 11 Settembre 2026 alle 18:35
Germania con gli stoccaggi di gas poco sopra la metà, Italia già all’84%. Alla vigilia della stagione fredda, la distanza tra Roma e Berlino riporta in primo piano la sicurezza energetica e la necessità di ridurre la dipendenza dall’estero.
Un tema sul quale Giorgia Meloni tira dritto. «Dobbiamo occuparci di mettere in sicurezza questa nazione sul piano energetico», ha detto la premier a Vercelli, rilanciando la strategia del governo: mix energetico, nucleare e maggiore produzione nazionale di idrocarburi.
Meloni: «Difendere l’autonomia dell’Italia»
Per la presidente del Consiglio il punto è proprio l’autonomia. In uno scenario geopolitico sempre più instabile, ha sottolineato, «l’esposizione non è una buona notizia» e dunque «l’energia che noi possiamo produrre dobbiamo cercare di produrla».
Da qui la scelta di andare avanti «tanto per quello che riguarda il nucleare quanto per quello che riguarda l’accelerazione» sulle concessioni regionali per l’estrazione degli idrocarburi. «Quello che stiamo cercando di fare è difendere l’autonomia di questa nazione», ha spiegato Meloni.
Una linea che Palazzo Chigi non intende modificare di fronte alle barricate delle opposizioni. «C’è sicuramente un’opposizione che ci dice no su qualsiasi cosa», ha attaccato la premier, assicurando di non avere «paura di nessuno» davanti al possibile ostruzionismo.
Italia all’84%, Germania costretta a rincorrere
I numeri danno concretezza al tema sollevato dalla premier. La Germania arriva alla vigilia dell’inverno con gli stoccaggi intorno al 54%, sotto la media europea e nettamente indietro rispetto allo scorso anno; l’Italia è invece già all’84%, quasi trenta punti sopra Berlino e al terzo posto tra i Paesi più coperti dell’Unione europea.
La distanza tra Roma e Berlino fotografa così due condizioni quasi opposte. L’Italia ha già costruito un consistente tesoretto energetico; la Germania, cuore manifatturiero d’Europa, deve invece accelerare proprio alla vigilia dell’inverno.
La sicurezza energetica torna questione nazionale
Il confronto rafforza quindi il nodo politico posto da Meloni. Le tensioni internazionali mostrano quanto possa essere rischioso dipendere eccessivamente dalle forniture estere, soprattutto quando più Paesi sono costretti contemporaneamente a cercare gas sul mercato.
Da qui la strategia rivendicata dal governo Meloni: diversificare le fonti, aumentare la produzione possibile sul territorio nazionale e riaprire la strada al nucleare.
L’Italia affronta dunque l’inverno da una posizione più solida rispetto alla Germania. Ma per Meloni l’obiettivo va oltre l’emergenza: trasformare la sicurezza degli approvvigionamenti in maggiore autonomia energetica nazionale.