Un nuovo caso
Elicottero russo sui cieli della Polonia: si alzano i caccia. Varsavia: “Mosca vuole mettere alla prova la nostra difesa”
L'incidente è l'ultimo di una lunga serie. Rutte: "La minaccia russa sia reale e di lunga durata. Dobbiamo mantenere la calma e continuare a sostenere l'Ucraina"
Nuova violazione dello spazio aereo europeo e Nato da parte della Russia. La denuncia stavolta arriva dalla Polonia e riguarda un elicottero, un Mi-8 delle forze armate russe che ha oltrepassato di 300 metri dello spazio aereo polacco provenendo dall’exclave russa di Kaliningrad e rimanendovi per 42 secondi.
La Russia viola di nuovo lo spazio aereo della Polonia
“Il volo del velivolo è stato monitorato dai sistemi radar delle Forze Armate polacche. Sono decollati immediatamente i caccia, mentre le forze di terra e i mezzi sono rimasti in stato di allerta”, ha spiegato l’esercito polacco, secondo il quale “la natura dell’incidente suggerisce che la Russia stia ancora una volta mettendo alla prova la prontezza della nostra difesa aerea”.
L’esercito polacco, secondo quanto riferiscono i media locali, ha inoltre “sottolineato che i sistemi di difesa aerea polacchi monitorano costantemente lo spazio aereo e sono pronti a garantirne la sicurezza”.
L’esercito di Varsavia: “Mosca vuole mettere alla prova la nostra difesa”
La Gazeta Wyborcza, uno dei principali quotidiani polacchi, ha ricordato che incidenti di questo tipo sono sempre più frequenti nei cieli del Paese, citando il caso della notte tra l’8 e il 9 settembre quando sono state registrate 19 violazioni da parte di droni che provenivano dalla Bielorussia. Il 30 luglio, poi, un missile da crociera Kh-101 è caduto nella regione di Lublino e la procura locale lo ha identificato come prodotto nell’oblast di Mosca.
L’allarme di Tusk
Una settimana fa, nel corso di un intervento alla Camera bassa, il premier Donald Tusk ha fatto riferimento a notizie di intelligence su un “piano russo” che “prevede anche “attacchi ibridi con droni e missili contro i Paesi che sostengono l’Ucraina, tra cui la Polonia”. “La Russia molto probabilmente continuerà ad attenersi alla strategia a cui abbiamo assistito e che abbiamo persino subito durante gli attacchi con i droni. Questi potenziali attacchi saranno quindi di natura ‘casuale’, in modo da paralizzare o quantomeno indebolire la motivazione degli stati membri della Nato ad applicare i regolamenti in caso di aggressione contro uno qualsiasi di essi”, ha aggiunto Tusk, riferendo che “secondo tutte le fonti, il tardo autunno e l’inverno saranno il momento più critico della guerra russo-ucraina fino ad oggi”.
Tra le ultime violazioni, particolarmente allarmante è stata quella del 14 settembre in Lituania, quando un drone è stato abbattuto da un caccia italiano della Nato. Secondo le autorità lituane, il drone avrebbe trasportato esplosivo e sarebbe finito fuori rotta rispetto a bersagli ucraini. Da giugno ad oggi, inoltre violazioni degli spazi aerei sono state segnalate in Lettonia, Romania e Finlandia.
Rutte: “Dobbiamo mantenere la calma e continuare a sostenere l’Ucraina”
Pur non facendo riferimento diretto alla violazione dello spazio aereo polacco, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, è tornato ad affrontare il tema della minaccia ibrida russa nel corso di un evento del “Chicago Council on global affairs” negli Stati Uniti. “Per quanto riguarda la minaccia al territorio Nato, la nostra valutazione è che la minaccia russa sia reale e di lunga durata. Allo stesso tempo, nelle ultime due settimane abbiamo assistito ad attacchi ibridi, e a volte abbiamo avvistato droni. Abbiamo visto cosa è successo a Lipsia, e il governo tedesco ha chiaramente valutato che dietro c’è la Russia”, ha detto Rutte, invitando a “mantenere la calma” e “andare avanti”. “Dobbiamo continuare a fare gli investimenti necessari, assicurandoci di essere pronti a proteggere ogni centimetro di territorio alleato, e i russi sanno che lo faremo. E dobbiamo assicurarci di mantenere il sostegno all’Ucraina. È importantissimo, perché quello che lui cerca di fare è spaventarci, di dividerci, e spera che gli europei smettano di sostenere l’Ucraina”, ha avvertito il segretario generale della Nato.