L'ennesima sparata
A Bologna i turisti rischiano il salasso: Lepore vuole alzare la tassa di soggiorno a 10 euro. Il centrodestra insorge
Anziché preoccuparsi dei centri sociali, dei cortei violenti degli antagonisti e di una soluzione reale per combattere le tossicodipendenze, il sindaco di Bologna Matteo Lepore si preoccupa di alzare le imposte di soggiorno per i turisti
Politica - di Gabriele Caramelli - 24 Settembre 2026 alle 14:42
Piuttosto che preoccuparsi della sicurezza, degli antagonisti dei centri sociali e delle soluzioni concrete al problema della tossicodipendenza, Matteo Lepore preferisce proporre un’innalzamento della tassa di soggiorno. A dimostrazione del fatto che le priorità del sindaco dem di Bologna sono capovolte, c’è una sua dichiarazione sull’imposta per i turisti che non lascia alcun dubbio sui piani per il futuro della città: «Sarebbe importante che per i prossimi anni sia confermata almeno a 7 euro, perché servono risorse alle città. Se a Firenze viene permesso di arrivare a 10 euro, anche Bologna dovrebbe avere questo sostegno, non un taglio». A quanto pare il primo cittadino del Pd ha deciso di copiare il modello della sua alleata Sara Funaro nel capoluogo toscano.
Lepore vuole alzare le tasse di soggiorno fino a 10 euro a Bologna: così ci rimettono i turisti
Visto che servono risorse per la città, Lepore potrebbe pensare ad investire quelli che ha per risolvere i problemi comuni anziché provare a limitare i danni, come ha fatto con la distribuzione delle pipe per il crack e la nuova ordinanza sulle siringhe. «Firenze incassa ogni anno 85 milioni e ci finanzia anche il trasporto pubblico, noi ne incassiamo 24 – ha ripreso il sindaco -. Mi auguro che il Governo confermi l’aumento da 5 a 7 euro fatto per il Giubileo». Se da un lato il centrodestra chiede più sicurezza e interventi strutturali, dall’altro i progressisti chiedono che da Roma arrivi un innalzamento delle tasse. Evidentemente, a sinistra non è chiaro che il passaggio a dieci euro per l’imposta di soggiorno non è un incoraggiamento per chi vorrebbe visitare i capoluoghi italiani.
FdI: «Chiarisca le spese della giunta sui milioni spesi in questi anni»
Le sparate del sindaco bolognese non hanno fatto altro che allertare le opposizioni e sollevato il caso degli investimenti fatti negli ultimi anni dalla giunta locale. Come hanno spiegato in una nota congiunta i consiglieri comunali di FdI, Manuela Zuntini e Gabriele Giordani, «prima di fare sparate a caso anche sull’imposta di soggiorno, il sindaco dovrebbe essere trasparente e chiarire ai cittadini come la Giunta abbia utilizzato i milioni di euro incassati negli ultimi anni, più di 23 solo nel 2025».
Nello specifico, «il punto non è aumentare la tassa, che pesa sui turisti e rende più care le tariffe, ma come spendere le risorse. Finora poco è stato speso per la vera promozione turistica, in accordo con gli operatori, e quasi nulla è stato fatto per il contrasto all’abusivismo nel settore ricettivo e delle guide». Il messaggio degli esponenti di FdI è chiaro: «Per confrontarsi con Firenze non basta aumentare una tassa, serve investire di più».
Forza Italia e Lega avvertono dei rischi per l’economia
Sulle conseguenze della richiesta di Lepore si è espresso Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega in consiglio comunale: «Ancora una volta Lepore spara misure che potrebbero avere un impatto sulla città senza dialogare con le categorie. Con la tassa di soggiorno si è scoperta una miniera con cui dare da mangiare a centinaia di associazioni amiche. Serve un cambio di passo». Non meno perentorio è stato Nicola Stanzani, consigliere comunale di Forza Italia, avvisando che «una tassa di soggiorno di 10 euro a notte danneggerebbe gravemente il nostro tessuto economico e ricettivo. Bologna e Firenze hanno vocazioni turistiche e produttive completamente differenti: proponendo un rincaro di questa portata, Lepore dimostra di ignorare l’identità della nostra città, legata al turismo d’affari, al comparto fieristico, ai congressi e all’attrattività universitaria».