Prima della partita
Bergamo, sequestrati 45 kg di fumogeni e fuochi d’artificio a due tifosi dell’Hapoel Tel Aviv: daspo e denuncia
Le forze dell'ordine non si sono limitate a perlustrare lo stadio e le zone circostanti: il dispositivo di sicurezza si è esteso fino alle zone d'ingresso della città e ha coinvolto tutti i luoghi di transito considerati sensibili
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 21 Agosto 2026 alle 10:14
La Digos di Bergamo ha sequestrato 45 chili di fumogeni e fuochi d’artificio a due tifosi israeliani di 42 e 43 anni in un B&b, prima della partita di calcio di Conference league tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv, alla ‘New Balance’ Arena. L’operazione ha assunto una connotazione importante, soprattutto a fronte del dispositivo di sicurezza predisposto in città per la presenza della tifoseria israeliana. I due tifosi sono poi stati denunciati per possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive e omessa denuncia di materie esplodenti. Inoltre, nei loro confronti, prima dell’inizio della partita, è stato immediatamente emesso il daspo per tre anni. L’incontro tra le due squadre, ad alta tensione come ogni occasione in cui gioca una franchigia israeliana, si è poi svolto senza criticità.
Sequestrati 45 chili di fumogeni a due tifosi israeliani a Bergamo
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il materiale sequestrato ai due supporter dell’Hapoel Tel Aviv sarebbe stato utilizzato durante la partita in programma la sera. Alla fine, l’evento sportivo si è concluso con un risultato di parità e le forze dell’ordine sono riuscite a gestire perfettamente i flussi di persone, a fronte della presenza di 1500 spettatori israeliani e 22mila in totale. Tutto è filato liscio, sebbene prima della partita, davanti allo stadio, fosse presente anche un presidio pro-Pal contro l’ingresso delle squadre ebraiche nelle competizioni Uefa. È stato il tecnico dell’Hapoel, Elyaniv Barda, a spegnere le polemiche e a riportare l’attenzione sull’incontro sportivo: «Pensiamo solo al calcio e alla partita, perché il calcio unisce le persone».
I controlli capillari delle forze dell’ordine in tutta la città
I controlli applicati dalle forze dell’ordine non sono avvenuti soltanto all’interno dello stadio e nelle zone circostanti, ma anche nei principali punti di accesso, nelle zone di transito e nei luoghi considerati maggiormente sensibili. Questo dispositivo ha consentito agli agenti di gestire l’entrata delle persone e di mantenere separati i gruppi contrapposti.