Assenze oltre l'80%
Schlein e Conte, non solo primarie: è sfida per il ‘titolo’ di leader più assenteista di Montecitorio
Tutti hanno i propri obiettivi record da battere. Talvolta riguardano il singolo, altre volte riguardano l’intera comunità. Così mentre governo Meloni fa la storia guardando ai dati dell’occupazione in Italia (63%) e soprattutto a quelli della disoccupazione che registrano i tassi più bassi di sempre, da quando esistono le rilevazioni dell’Istat, i leader dell’opposizione Elly Schlein e Giuseppe Conte rispondono migliorando le loro personali performance di assenteisti del Parlamento italiano, contendendosi il podio. Nel mese di marzo il nostro quotidiano aveva raccontato che i due deputati che guidano rispettivamente il Partito Democratico e il Movimento Cinque stelle rientravano nella top five degli onorevoli che in aula a Montecitorio non si vedono praticamente mai.
Contesa sul terzo gradino del podio
Top five nella quale ‘OpenParlamento’, sito che con regolarità e meticolosità aggiorna puntualmente i dati sulle presenze dei parlamentari e non solo, inserisce anche il Presidente della Camera Lorenzo Fontana solo per una pura formalità. Togliendo la seconda carica dello Stato, dunque, i due massimi esponenti dell’opposizione al governo Meloni si contendono non solo la guida della coalizione più variegata d’Italia, ma anche la medaglia di bronzo di onorevole che meno vota in aula alla Camera, funzione per la quale oltretutto sia Conte che Schlein percepisco uno stipendo dai cittadini che li hanno eletti quali rappresentanti del popolo. A distanza di 3 anni e 10 mesi di ‘lavoro’ su 18779 votazioni la percentuale di assenza di Giuseppe Conte è salita ancora e oggi si attesta all’83,5%. Non è da meno la segretaria Dem, pronta a tallonarlo come nei sondaggi sulle primarie, che lo segue all’81,3%.
La matematica non è un’opinione
Una “sfida tra titani” che in barba a ogni numero riescono anche a rilasciare dichiarazioni i cui invitano Giorgia Meloni a presentarsi in aula con qualsiasi pretesto, un giorno si e l’altro pure. Il paradosso è che se la premier decidesse di fare una improvvisata a Montecitorio durante una qualsiasi seduta o votazione non li troverebbe, né Conte né Schlein, nell’80% e più dei casi. A dimostrazione che la matematica non è un’opinione, la presenza dei due leader di sinistra alla Camera invece sì…