Notte di fuoco e sospetti
Alta tensione alle porte d’Europa: un caccia spagnolo abbatte un drone in Romania. La Nato: “Sembra essere russo”
Notte di fuoco e sospetti: l’ombra di una pericolosa escalation torna ad allungarsi sul confine orientale della Nato, mentre il conflitto tra Russia e Ucraina tocca vette di recrudescenza acuta nell’ennesima notte di attacchi, droni e missili. L’episodio più critico si è consumato nei cieli della Romania, dove un caccia F-18 dell’Alleanza Atlantica ha intercettato e abbattuto un velivolo senza pilota entrato illegittimamente nello spazio aereo continentale: un drone che, secondo le prime verifiche del quartier generale militare della Nato, «sembra essere russo».
Lo ha dichiarato il portavoce del quartier generale militare dell’Alleanza, il colonnello Martin O’Donnell, precisando che le circostanze dell’incidente sono ancora oggetto di indagine. Un incrocio ad altissima tensione, insomma, che testimonia come la guerra alle porte dell’Europa rischi ogni giorno di travalicare nuovi confini. Mentre sul fronte orientale si consuma una tremenda e reciproca pioggia di fuoco a raggio lontanissimo.
Romania: caccia spagnolo abbatte un drone al confine con l’Ucraina
Sale la tensione sul fianco orientale della Nato dopo che un caccia spagnolo F-18 ha abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Romania, nei pressi dei confini con Ucraina e Moldavia. Lo ha riferito il ministero della Difesa romeno, precisando che il velivolo senza pilota era entrato dalla Moldavia ed è stato intercettato alle 5:01 ora locale, le 2:01 GMT. I detriti sono precipitati in un’area disabitata della regione di Galati, a ridosso del confine ucraino.
Il portavoce Nato: «Il drone abbattuto in Romania sembra essere russo»
Intanto, quella appena trascorsa è stata un’altra notte di attacchi tra Russia e Ucraina. I raid hanno preso di mira Kiev e Kryvyi Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky. Almeno una persona è morta. E sette sono rimaste ferite. Sul fronte opposto, Mosca riferisce di aver intercettato oltre 130 droni ucraini diretti verso la capitale russa, con tre persone ferite.
Russia-Ucraina, la guerra dei droni, una morsa a doppio senso
Dunque, l’abbattimento del drone nei cieli romeni da parte dell’aviazione alleata segna un passaggio delicatissimo per la sicurezza del continente. Dimostrando come il dispositivo di difesa della Nato sul fianco est sia ormai costretto alla massima operatività e al fuoco d’intercettazione diretta. Se da un lato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a invocare con forza il pieno impiego degli scudi europei e l’invio immediato di nuovi sistemi di difesa per blindare le città martoriate dai missili balistici. Dall’altro la risposta di Kiev nell’entroterra russo conferma come la guerra dei droni sia diventata una morsa a doppio senso. Una spirale di attacchi a lungo raggio che, colpendosi al cuore a vicenda, continua a spingere il conflitto su una soglia sempre più imprevedibile e infuocata.
Un’altra notte di attacchi tra Russia e Ucraina
Le forze russe hanno colpito due siti industriali a Kryvyi Rih, facendo scattare le operazioni di soccorso e spegnimento degli incendi. Il capo del consiglio di difesa locale, Oleksandr Vilkul, ha parlato di un «attacco combinato con missili balistici e droni». E ha avvertito la popolazione della possibilità di ulteriori ondate. Non solo. Nella capitale ucraina tre persone sono rimaste ferite in seguito a un attacco russo che ha provocato incendi in molti quartieri. Nel centro città, intorno alle 2.50 ora locale, si sono udite complessivamente quattro esplosioni «molto forti». E ne riferisce un giornalista del Kyiv Independent presente sul posto.
Non solo il drone intercettato in Romania: esplosioni, sirene, incendi
Sei esplosioni sono state udite anche nel quartiere Pecherskyi della città entro tre minuti dall’inizio del raid aereo. Un attacco che non ha lasciato il tempo di cercare riparo. A seguito degli assalti russi, inoltre, è stato segnalato anche un incendio in un edificio commerciale nel quartiere di Obolonskyi. Inoltre, secondo quanto riportato dal sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, un altro edificio ha preso fuoco nel quartiere di Holosiivskyi.
Zelensky: «I russi colpiscono i civili con i loro missili balistici»
«Ovunque i russi possano arrivare con i loro missili balistici, colpiscono l’infrastruttura civile. A Kryvyi Rih, due persone sono state uccise e altre 14 ferite. Una persona è stata uccisa a Sumy. Fin da questa mattina proseguono gli allarmi antiaerei in molte regioni. Con i russi che hanno lanciato un’altra ondata di droni», ha scritto su X il presidente ucraino Zelensky. «Soltanto questa settimana – prosegue il capo dello Stato – 13 regioni sono state sotto attacco».
Una pioggia di droni e missili sull’Ucraina: il punto del presidente
Il nemico ha lanciato più di 1.550 droni d’attacco, quasi 1.560 bombe aeree guidate e 62 missili contro le nostre città e comunità, la maggior parte dei quali missili balistici di vari tipi. Sono grato a tutti i servizi – unità del Servizio Statale di Emergenza, polizia e medici – che arrivano per primi nei siti degli attacchi, aiutano le persone e rispondono rapidamente per salvare vite e ripristinare la normalità». «La Russia deve essere fermata. I nuovi pacchetti di aiuti significano letteralmente vite salvate e infrastrutture protette ogni singolo giorno. Ringrazio ogni partner che sta aiutando in questo».