L'ennesimo caso
Tragedia alle porte di Roma, muore a 5 anni in piscina: altri 15 bambini sotto choc
Il piccolo avrebbe accusato un malore nella vasca con l’acqua bassa. Inutili i tentativi di rianimarlo, indaga la Procura di Tivoli
Un bambino di cinque anni è morto nella tarda mattinata di oggi nella piscina comunale di Monterotondo, alle porte di Roma. Il piccolo partecipava alle attività di un centro estivo e, al momento della tragedia, si trovava in acqua insieme ad altri quindici bambini. Secondo le prime informazioni, avrebbe accusato un malore mentre era nella vasca esterna riservata ai più piccoli. I tentativi di salvarlo sono stati inutili.
Il malore nella vasca per i bambini
La tragedia si è consumata intorno alle 11, durante quella che doveva essere una normale mattinata di giochi. Il gruppo era entrato nella piscina esterna adiacente all’impianto coperto, una vasca caratterizzata da un livello dell’acqua molto basso e destinata proprio ai bambini.
In circostanze ancora da ricostruire con precisione, il piccolo si sarebbe immerso e, poco dopo, avrebbe perso conoscenza. L’ipotesi emersa nelle prime ore è che possa essere stato colto da un improvviso malore, finendo così sott’acqua senza riuscire a riemergere. Si tratta, tuttavia, di una prima ricostruzione che dovrà essere verificata dagli investigatori.
Quando è scattato l’allarme, il bambino è stato portato fuori dalla vasca e sono cominciate immediatamente le manovre di rianimazione. I soccorritori hanno provato a lungo a far ripartire il suo cuore, ma ogni tentativo si è rivelato vano. Le condizioni del piccolo sono apparse subito disperate: è morto prima che fosse possibile trasferirlo in ospedale.
L’inchiesta della Procura di Tivoli
Nell’impianto sono arrivati i carabinieri, incaricati di raccogliere le prime testimonianze e ricostruire la sequenza dei fatti. Sul posto si è recato anche il magistrato di turno della Procura di Tivoli, che ha aperto gli accertamenti sulla vicenda.
Gli inquirenti dovranno stabilire che cosa sia accaduto nei minuti precedenti all’allarme, se il bambino abbia effettivamente avuto un malore e quali siano state le cause del decesso. Saranno esaminate anche le modalità con cui si stavano svolgendo le attività del centro estivo, la sorveglianza dei minori presenti nella vasca e i tempi degli interventi di soccorso.
L’attenzione è concentrata, al momento, sulle testimonianze degli adulti che accompagnavano il gruppo e del personale in servizio nell’impianto. Ogni elemento potrà contribuire a chiarire come un bambino sia potuto morire in una piscina pensata per i più piccoli e con pochi centimetri d’acqua.
Al momento non vengono indicate responsabilità. La dinamica resta ancora aperta e soltanto gli accertamenti disposti dalla magistratura potranno stabilire se a provocare la morte sia stato un problema di salute improvviso o se abbiano inciso altri fattori. La piscina comunale, intanto, è diventata il luogo di una tragedia consumata in pochi istanti, sotto gli occhi degli altri bambini che stavano partecipando al centro estivo.