L'ombra del fondamentalismo
Paola Concia: “L’attentato a Berlino? Donne e omosessuali vengono spesso aggrediti dagli islamisti”
L'ex parlamentare del Pd e attivista per i diritti Lgbt ha ricordato che «un tempo quando il movimento omosessuale era universalista ai Pride manifestavamo contro tutti i paesi che condannavamo l’omosessualità. Si rischia un cortocircuito inaccettabile»
Il Pride di Berlino è stato preso di mira da un attentatore islamista, anche se a sinistra c’è chi si è affrettato a dare la colpa “all’estrema destra”. Paola Concia, ex parlamentare del Pd e attivista Lgbt, è stata intervistata da Il Giornale per parlare dell’accaduto: «Una settimana fa al Pride di Francoforte, dove ero con mia moglie, un ragazzo gay alla parata portava un cartello con scritto: “Islamismo e omosessualità non sono compatibili. Quando finalmente la politica reagirà?”. Credo che in quella fotografia ci sia già la risposta. Se un Pride diventa un bersaglio, significa che non viene colpita soltanto una manifestazione, ma un simbolo di libertà, di uguaglianza e di diritti civili. È pericolo non guardare in faccia la realtà».
Paola Concia: «L’attentato a Berlino? In Germania gli omosessuali sono perseguitati dagli islamisti»
Concia ha tenuto a ricordare che «un tempo quando il movimento omosessuale era universalista ai Pride manifestavamo contro tutti i paesi che condannavamo l’omosessualità. Si rischia un cortocircuito inaccettabile». Adesso però non è più così, c’è chi in molti Paesi sfoggia persino le bandiere palestinesi. Le statistiche sulla discriminazione a sfondo religioso non mentono e infatti l’ex deputata dem offre uno spunto interessante sul fondamentalismo musulmano: «Ce lo dicono anche i dati. Mia moglie è criminologa e mi segnala che in Germania le aggressioni contro donne e persone omosessuali da parte di uomini radicalizzati di matrice islamista sono aumentate in modo significativo. Si tratta spesso di soggetti che, pur essendo nati in Germania, non hanno sviluppato un reale percorso di integrazione e hanno aderito a ideologie estremiste. L’ostilità verso le persone Lgbt fa parte della visione ideologica dell’islamismo radicale e non può essere ignorata».
La minaccia jihadista in Germania non è un pericolo nuovo…
Paola Concia vive da tempo in Germania e non crede che la minaccia jihadista sia un pericolo nuovo: «È una minaccia presente da molti anni e ne abbiamo pagato il prezzo più volte in termini di vite umane. Il punto oggi non è tanto capire se il fenomeno esista, quanto affrontarlo con determinazione senza minimizzarlo. Bisogna lavorare sulla sicurezza e sulla prevenzione della radicalizzazione». Infine, non ha dimenticato di precisare che «le autorità tedesche conoscono bene la minaccia del radicalismo islamista. Piuttosto, bisogna chiedersi se gli strumenti oggi disponibili siano sufficienti».