La procura parigina indaga
Caso Epstein, morto in Francia Daniel Siad: era indagato per stupro e tratta di esseri umani
È stato trovato morto nella sua abitazione in Francia Daniel Siad, agente di modelle e presunto intermediario per il miliardario americano Jeffrey Epstein, suicida in carcere nel 2019. A renderlo noto è stata la procura di Nanterre, confermando la notizia anticipata dal quotidiano Le Parisien. Sul decesso la procura ha aperto un’inchiesta per accertare le cause della morte dopo il ritrovamento del corpo e ha disposto un’autopsia.
Allarme dato dalla sua coinquilina
L’uomo, 69 anni, di origine algerina ma con cittadinanza svedese e francese, era sospettato di reclutare giovani ragazze per consegnarle al pedofilo americano. Cinque donne hanno sporto denuncia contro di lui. La morte è avvenuta lunedì sera a Colombes (Hauts-de-Seine) alle porte di Parigi, apparentemente “per arresto cardiaco”. La sua coinquilina, una donna di 28 anni, lo ha trovato privo di sensi in cucina e ha allertato i vicini.
Al centro delle indagini
Il caso richiama inevitabilmente quello di Jean-Luc Brunel, agente di modelle francese vicino a Epstein, morto suicida nel 2022 nel carcere dove era detenuto dopo essere stato incriminato per stupri su minorenni e molestie sessuali.
Siad era al centro di un’indagine a Parigi affidata all’ufficio specializzato nel contrasto alla tratta di esseri umani, dopo diverse denunce, tra cui anche accuse di stupro. L’uomo aveva respinto le contestazioni e aveva dichiarato di voler essere ascoltato dagli investigatori per fornire la propria versione dei fatti.
A febbraio la prima denuncia
La prima denuncia contro di lui era stata presentata il 10 febbraio scorso da una ex modella svedese, Ebba P. Karlsson, che ha raccontato di aver riconosciuto Siad negli archivi declassificati relativi a Jeffrey Epstein, dove il suo nome compare in oltre un migliaio di documenti.
Nella denuncia, Karlsson accusava Siad di averla violentata quando aveva 20 anni e di averla successivamente sfruttata sessualmente, presentandola a Gerald Marie, ex direttore della prestigiosa agenzia di modelle Elite, a sua volta accusato dalla donna di un altro stupro. Sia Siad sia Marie hanno sempre negato le accuse.
Brinkworth: vittime private della giustizia
La notizia della morte di Siad ha suscitato la reazione di Lisa Brinkworth, cofondatrice insieme a Karlsson del collettivo ‘Victorious Angels – We rise’, che denuncia da anni le violenze sessuali nel mondo della moda e nella rete di Epstein. “Sono sotto shock e molto triste per tutte le vittime. È devastante che le sopravvissute al caso Brunel siano state private della giustizia e ora lo siano anche quelle del caso Siad”, ha dichiarato Brinkworth all’agenzia Afp.