Una polemica assurda
Borsellino e la strage di via d’Amelio 34 anni dopo. Schlein sciacalla e attacca il governo, “dimenticando” impegno e successi contro la mafia
La segretaria nazionale del Pd perde lucidità: in 4 anni le cosche sono state sradicate
Domani saranno trascorsi 34 anni dalla strage di via D’Amelio, nella quale Paolo Borsellino e alcuni agenti della sua scorta furono uccisi, chiudendo quel tragico cerchio che si era aperto con l’omicidio del parlamentare europeo Salvo Lima, e che raggiunge il suo acme il 23 maggio con la strage di capaci e la morte di Giovanni Falcone. Mentre Elly Schlein non perde l’occasione per sciacallare.
Le parole di Musumeci
“Dobbiamo necessariamente scavare fra le pieghe di una realtà complessa che non esclude coinvolgimenti dolosi anche di parte delle istituzioni. Abbiamo il dovere di accendere un riflettore su quello che è accaduto negli anni nella stagione delle stragi, ma anche prima perché i giovani di oggi hanno il diritto e il dovere di sapere”, ha detto il Ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci.
L’attacco assurdo di Schlein
Ma non poteva mancare un assurdo attacco di Elly Schlein alle politiche antimafia del governo. “C’è tanto ancora da fare per contrastare le mafie e le infiltrazioni nell’economia legale, nelle istituzioni, nella politica. Bisogna alzare la guardia e i presidi di legalità. Bisogna fare il contrario delle scelte che sono state fatte in questi anni”, dice la segretaria nazionale del Pd.
“La battaglia contro la criminalità organizzata non è solo repressione, ma bisogna rafforzare il lavoro prezioso e insostituibile che ogni giorno fanno la magistratura e le forze dell’ordine, fare un’azione culturale che deve partire dalle scuole per sfidare l’omertà e l’indifferenza, e fare prevenzione: che significa non tagliare i fondi ai comuni, come è stato fatto, per le politiche sociali – ha detto Schlein -. Lo Stato deve arrivare sempre prima della mafia, non deve lasciare le persone e le imprese in difficoltà”. Parole inconcepibili e del tutto fuori luogo.
Le amnesie di Elly
Elly Schlein perde una buona occasione per stare in silenzio. In quasi quattro anni di legislatura l’impegno del governo contro la mafia ha prodotto risultati eccellenti. Dalle continue confische di beni, agli arresti eccellenti come quello di Matteo Messina Denaro e di altri latitanti di primo piano. Al di là della retorica Pd, quello che ha fatto il centrodestra in questi anni contro le mafie, dal 41 bis a una serie di azioni incisive, non ha prcedenti.
FdI: “No ai professionisti dell’antimafia”
“Come al solito in prossimità delle celebrazioni dell’attentato di via D’Amelio siamo costretti ad ascoltare e leggere le lezioncine professorali dei soliti professionisti dell’Antimafia. L’ultimo, ma di antico pelo, è Leoluca Orlando che complice il caldo delira richiamando “depistaggi”, “gravi strumentalizzazioni” e “letture riduttive” della commissione Antimafia che “allontanerebbero dalla verità”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Raoul Russo, capogruppo in commissione Antimafia.
Aggiungendo poi: “Ecco, non accettiamo lezioni da chi era arrivato a criticare Giovanni Falcone perché il suo metodo di lavoro non si adattava alla logica dei teoremi politici. La commissione Antimafia presieduta da Chiara Colosimo sta portando avanti, fin dal suo insediamento, un grandissimo lavoro per individuare finalmente le ragioni di quelle drammatiche stragi del ’92, facendo chiarezza dei depistaggi, che fino a ora erano stati portati avanti da chi non ha mai voluto che emergesse la verità”.
Previste celebrazioni
Intanto, domani le massime autorità istituzionali siciliane si recheranno in Via D’Amelio per porre una corona di alloro in memoria dei caduti. Il capo dello Stato e il presidente del Consiglio ricorderanno il magistrato. La Rai dedicherà fino a lunedì 20 una serie di programmi al magistrato, con approfondimenti su tutte le reti. Infine, nel tribunale palermitano sarà allestita una mostra dedicata a quel giorno e al grande magistrato.