A un passo dalla pace
Trump annuncia l’accordo con l’Iran entro 24 ore. Ma Teheran smentisce la firma imminente
Pakistan e Stati Uniti parlano di accordo vicino con l’Iran, ma Teheran frena. Intanto droni abbattuti a Hormuz e nuovi raid israeliani in Libano
L’accordo tra Iran e Stati Uniti sembra sempre più vicino, ma Teheran frena sugli annunci del Pakistan. Mentre Islamabad parla di una firma entro 24 ore e Donald Trump rilancia l’ottimismo, dalla Repubblica islamica arriva una smentita che alimenta nuovi dubbi sul futuro dei negoziati. Le ultime ore sono state scandite da indiscrezioni e dichiarazioni contrastanti sull’intesa che dovrebbe consolidare la fine delle ostilità tra Iran e Stati Uniti dopo mesi di tensioni e negoziati riservati.
Il Pakistan: «Accordo vicino, firma digitale entro 24 ore»
A rilanciare l’ottimismo è stato il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, che in un messaggio pubblicato su X ha sostenuto che Iran e Stati Uniti sarebbero ormai vicinissimi a un accordo di pace. Secondo Sharif, la finalizzazione dell’intesa potrebbe arrivare entro le prossime 24 ore, seguita immediatamente dalla firma elettronica del documento e dall’avvio dei colloqui tecnici previsti per la prossima settimana.
Il leader pakistano ha ringraziato sia Washington sia Teheran per il lavoro svolto durante i negoziati, definendo l’intesa una possibile base per una pace duratura nella regione. Il messaggio è stato successivamente rilanciato anche dal presidente americano Donald Trump sulla piattaforma Truth. Anche il ministro degli Esteri pakistano Mohammad Ishaq Dar ha confermato che la cerimonia di firma digitale sarebbe prevista già nella giornata di domani.
La replica di Teheran: «Non è un accordo definitivo»
La versione iraniana è però molto più prudente. Il portavoce del ministero degli Esteri, Ismail Baghaei, ha chiarito che il memorandum d’intesa negoziato con la mediazione del Pakistan non sarà firmato domani e che, soprattutto, non affronta ancora il delicato dossier nucleare. Secondo Teheran, il documento serve principalmente a consolidare la fine del conflitto e a fissare principi generali per la gestione delle controversie tra i due Paesi. Baghaei ha spiegato che la questione nucleare verrà affrontata in una fase successiva, probabilmente entro i prossimi sessanta giorni. Per questo motivo ha escluso che il memorandum possa essere considerato un accordo finale tra Iran e Stati Uniti. «Non è stata fissata alcuna data per la firma», ha precisato il portavoce, aggiungendo però che l’intesa potrebbe comunque essere sottoscritta nei prossimi giorni.
Usa-Iran, tensione nello Stretto di Hormuz
Mentre proseguono le trattative diplomatiche, sul terreno la situazione resta estremamente delicata. Nelle ultime ore il Central Command statunitense ha annunciato di aver abbattuto diversi droni iraniani che avrebbero tentato di colpire navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio mondiale di petrolio. Secondo il Centcom, il traffico marittimo continua regolarmente, ma l’episodio dimostra quanto sia ancora fragile l’equilibrio nella regione nonostante i negoziati in corso.
Israele colpisce Hezbollah nel sud del Libano
Parallelamente si registra una nuova escalation sul fronte libanese. Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato di aver colpito oltre settanta obiettivi di Hezbollah nelle ultime ventiquattro ore nel sud del Libano. Tra i bersagli figurano lanciarazzi, infrastrutture operative e strutture utilizzate dal movimento sciita filo-iraniano. I media libanesi riferiscono inoltre di raid nelle aree di Rihan e Sujud, nei pressi di Nabatiye, dove sarebbe rimasto ucciso un funzionario locale.
Le prossime ore saranno quindi decisive per capire se l’annuncio del Pakistan si trasformerà davvero nel primo accordo tra Teheran e Washington dopo mesi di guerra e tensioni che hanno coinvolto l’intero Medio Oriente.