A Firenze
“Sei la prima della lista”, “Meloni appesa”. Nuove minacce alla premier nel giorno della Festa della Repubblica
“Meloni prima della lista” e “Meloni appesa”: sono le scritte intimidatorie contro la presidente del Consiglio apparse nel quartiere 2 a Firenze. La denuncia è del consigliere di quartiere nel gruppo di Fratelli d’Italia, Simone Sollazzo, che su Facebook ha postato anche una foto. La Digos della questura di Firenze ha avviato accertamenti dopo il ritrovamento delle due scritte intimidatorie comparse nel sottopasso dell’Affrico, nel quartiere di Campo di Marte. Gli investigatori stanno avviando le verifiche per risalire agli autori del gesto e si sta verificando la presenza di telecamere di sorveglianza.
Meloni e le minacce nel giorno della Festa nazionale
“Nel giorno della Festa della Repubblica mi sono imbattuto in queste scritte nel Quartiere 2 che invocano la morte del Presidente del Consiglio – spiega Sollazzo nel post – Un episodio vergognoso che non può essere liquidato come una semplice bravata o come una manifestazione di dissenso politico. In democrazia si può criticare un Governo, contestare una maggioranza, combattere politicamente un avversario. Ciò che non si può fare è alimentare odio e minacce. Per questo provvederò a scrivere immediatamente al Presidente del Quartiere e al Sindaco di Firenze affinché la scritta venga rimossa quanto prima, ma anche perché arrivi una presa di posizione chiara, netta e senza ambiguità su quanto accaduto”.
“Le istituzioni democratiche meritano rispetto sempre, indipendentemente dal colore politico di chi le rappresenta. E proprio oggi, 2 giugno, questa dovrebbe essere una convinzione condivisa da tutti. Mi auguro che la condanna sia unanime e immediata. Perché la democrazia non si difende a giorni alterni e non cambia valore a seconda di chi è il bersaglio. Troppo spesso infatti assistiamo a indignazioni selettive: parole durissime quando ad essere colpiti sono alcuni, silenzi imbarazzanti quando nel mirino finiscono esponenti del centrodestra o il Presidente del Consiglio. Solidarietà al nostro Presidente, Giorgia Meloni”, conclude Sollazzo.
“Le minacce di morte rivolte alla Presidente del Consiglio comparse in un sottopasso in città sono inaccettabili”, scrive sui social la sindaca di Firenze Sara Funaro, postando la foto delle scritte minacciose rivolte alla premier. “La politica può e deve essere confronto ma mai odio o violenza. Il rispetto per le persone e le istituzioni non può mai venire meno, a prescindere dal colore politico. Abbiamo già attivato gli interventi per la rimozione delle scritte. Difendere il dibattito democratico significa condannare senza esitazioni ogni forma di intimidazione e violenza politica. A Giorgia Meloni la mia solidarietà“, aggiunge Funaro.