Caos nel campo largo
Pentastellati a pezzi: volano gli stracci tra Todde e il blog di Grillo su rinnovabili e nucleare
Altro che campo largo. Sul fronte energetico la sinistra riesce nell’impresa di litigare perfino con sé stessa. L’ultimo cortocircuito arriva dalla Sardegna, dove il blog di Beppe Grillo ha messo nel mirino Alessandra Todde, governatrice dell’isola ed ex punta di diamante del Movimento 5 Stelle. A sorprendere è che l’attacco non arriva dal centrodestra o dal governo Meloni, ma direttamente dal blog del fondatore del Movimento, che accusa la giunta sarda di aver praticamente bloccato lo sviluppo delle energie rinnovabili nell’isola.
A firmare l’affondo è Marco Bella, ex deputato grillino e docente universitario, che accusa la Regione Sardegna di ostacolare proprio quelle energie rinnovabili che la sinistra dice di voler difendere. Un attacco che suona quasi come una scomunica politica arrivata direttamente dalla casa madre del grillismo.
La replica della governatrice non si è fatta attendere. “Se ci attaccano significa che stiamo dando fastidio”, ha dichiarato Todde, rivendicando le scelte della sua amministrazione e respingendo le accuse di frenare la transizione energetica.
Il paradosso della sinistra: no al nucleare, no alle pale, no ai pannelli
La vicenda racconta meglio di qualsiasi sondaggio le difficoltà del cosiddetto campo largo.
Da una parte si combatte il nucleare definendolo vecchio, costoso e pericoloso. Dall’altra si bloccano o si rallentano impianti eolici e fotovoltaici in nome della tutela del paesaggio. Alla fine la domanda è inevitabile: l’energia dove dovrebbe arrivare?
Dal blog di Grillo la risposta è netta. Le rinnovabili sono indispensabili e la Sardegna, con sole e vento in abbondanza, dovrebbe diventare uno dei motori della transizione energetica italiana. Secondo Bella, le restrizioni introdotte dalla Regione rischiano invece di frenare investimenti, occupazione e sviluppo.
Todde sfida Grillo: “Non prendiamo lezioni”
La presidente della Regione rivendica però una linea diversa. Secondo Todde, il problema non è dire sì o no alle rinnovabili, ma evitare che la Sardegna diventi una gigantesca piattaforma energetica senza benefici per cittadini e imprese. Una posizione che la porta a scontrarsi non soltanto con il governo ma ormai anche con pezzi importanti dell’universo grillino.
E così accade l’impensabile: mentre Giuseppe Conte prova a tenere insieme l’alleanza progressista, Grillo attacca una governatrice pentastellata e la governatrice replica a muso duro al fondatore del Movimento.
Le contraddizioni del campo largo
La vicenda evidenzia una contraddizione che attraversa da tempo il fronte progressista: l’opposizione al nucleare si accompagna spesso a resistenze locali verso impianti eolici e fotovoltaici. Una posizione che palesa l’ennesima contraddizione nel “campo largo”. Non la prima e, c’è da scommetterci, nemmeno l’ultima.