Accade a Padova
«Niente concerto di Mannarino se sei di destra»: la denuncia di uno spettatore fa scoppiare il caso
Dopo il patentino antifascista per la fiera dei libri, proporranno anche il patentino di sinistra per andare ai concerti? Il dubbio sorge leggendo la cronaca di una serata di musica che, secondo quanto raccontato da Il Tempo, si sarebbe trasformata in un episodio inquietante.
Il quotidiano diretto da Daniele Capezzone riferisce la testimonianza di Graziano, 40 anni, bergamasco e professionista dell’intrattenimento notturno, che sostiene di essere stato invitato a lasciare il concerto di Mannarino, andato in scena giovedì scorso a Padova, a causa di alcuni tatuaggi riconducibili a un orientamento politico di destra.
Alessandro Mannarino, conosciuto dal pubblico semplicemente come Mannarino, è un cantautore romano, classe 1979, tra i protagonisti della scena musicale italiana degli ultimi quindici anni. Ha conquistato il successo con uno stile che fonde folk, musica popolare e sonorità mediterranee, firmando brani diventati molto popolari come Me so’ mbriacato, Statte zitta, Vivere la vita, Apriti cielo, L’impero crollerà e Gli animali. Le sue canzoni affrontano spesso temi sociali, civili e di impegno, attirando un pubblico molto variegato.
Secondo il racconto, pubblicato dallo stesso protagonista sui social e rilanciato da Il Tempo, lui e la compagna avrebbero iniziato a sentirsi osservati fin dai primi minuti del concerto. «Ho qualche tatuaggio che denota un orientamento dichiaratamente a destra e in effetti mi rendo conto che io e la mia compagna siamo oggetto di vari sguardi». Poco dopo un uomo, prosegue il racconto, si sarebbe avvicinato spiegando che in quel contesto «tutti sono di sinistra» e che quei simboli non sarebbero stati ben accetti. Un invito che, sempre secondo la testimonianza, sarebbe stato accompagnato dall’avvertimento che nessuno avrebbe potuto garantire la loro sicurezza.
Il clima si sarebbe fatto sempre più teso con l’avvicinarsi di un gruppo di giovani, fino alla decisione di lasciare l’area del concerto per evitare possibili conseguenze.
Nel suo sfogo, Graziano si rivolge anche all’artista: «Vorrei sapere se Mannarino approva che dei suoi fan vengano allontanati per le loro idee politiche». Pur ribadendo di apprezzarne la musica, afferma che difficilmente tornerà a un suo concerto.
Come riferisce ancora Il Tempo, lo staff del cantautore sarebbe stato contattato per una replica: inizialmente avrebbe manifestato la disponibilità a verificare l’accaduto, ma al momento non è stata diffusa alcuna dichiarazione ufficiale.
La vicenda, che al momento si basa sulla testimonianza del protagonista e non ha ricevuto conferme ufficiali, riaccende il dibattito sulla deriva di intolleranza montante in diversi ambienti del mondo dello spettacolo e della cultura (vedi la surreale richiesta di “patentino antifascista” a Più libri Più liberi).