Temi del nostro tempo
Il Corpus Domini nell’epoca degli avatar: il realismo cristiano contro le illusioni dell’Ai
Gli influencer artificiali conquistano i social e si preparano a entrare nel dibattito politico. Nel giorno del Corpus Domini, una riflessione sul valore della presenza reale nell'epoca degli avatar
Volti regolari, pettinature impeccabili, linguaggi forbiti. Da tempo sui social spopolano video di apparenti ragazze e ragazzi, in realtà avatar, che discutono temi relativi alla politica e all’attualità. Il fenomeno, frutto del profluvio dell’Intelligenza artificiale, è destinato a crescere in futuro, specie in vista della campagna elettorale per le prossime elezioni politiche. La sua diffusione è dunque inevitabile, ma come ogni passo compiuto dalla tecnologia, occorre che venga ponderato per evitare che diventi più lungo di quello che sono in grado di compiere le nostre gambe. La riflessione sui rischi di questi contenuti artificiali, pertanto, è un passaggio ineludibile del dibattito pubblico.
L’insegnamento del Corpus Domini
Anzitutto va considerato che tanti utenti, poco avvezzi all’informatica, soprattutto tra i non nativi digitali, mancano degli strumenti per riconoscere l’inautenticità di questi avatar. Simili contenuti, quindi, possono risultare ingannevoli. In seconda istanza minano il senso di realtà, giacché l’abitudine a guardare e ascoltare personaggi virtuali, tutti grossomodo rassomiglianti tra loro, crea un modello estetico che rasenta la perfezione, una chimera tanto irraggiungibile quanto omologante, tanto seducente quanto scoraggiante rispetto alla nostra finitezza.
Questi prolissi androidi, poi, ci allontanano dalla concretezza fisica e di conseguenza dalla verità. Non esiste verità, del resto, se non c’è presenza tangibile. È su questo principio che si fonda la civiltà cristiana, cui siamo tutti debitori. Proprio oggi la Chiesa cattolica celebra il Corpus Domini, che con la peculiare processione del Santissimo Sacramento da un lato offre una manifestazione visibile della fede, dall’altro indica la presenza reale di Gesù Cristo nell’Eucaristia.
Comunità politica vs surrogato virtuale
La presenza reale, anzi la Presenza Reale diviene così il rimedio alle ideologie che ripudiano il mondo materiale, di fatto rinnegando la nostra natura fatta di anima ma anche di corpo. Il Corpus Domini assurge allora al trionfo della verità cristiana, in quanto incarnazione, sullo gnosticismo, filosofia che separa Dio dalla materialità, ritenendola entità inferiore.
Si può asserire che l’esaltazione cristiana del precipuo aspetto materiale della vita, del realismo, dell’incontro fisico tra persone è alla base dell’aggregazione comunitaria. D’altronde come può esserci comunità, finanche quella politica, se non c’è prima l’incontro? Non si tratta allora di demonizzare gli avatar, ma di riconoscerne limiti e pericoli. Perché è utile affidarci alla tecnologia, ma senza dimenticare mai che siamo esseri senzienti, in carne e ossa, fatti per l’incontro reale e non per un suo surrogato virtuale.