I numeri dell'epidemia
Ebola, superati i 1000 casi in Congo. Oltre 250 morti, tra i contagiati anche 75 operatori sanitari
Nella Repubblica democratica del Congo è stata superata la soglia dei mille casi di Ebola dall’inizio dell’epidemia. Sono infatti 1003 quelli confermati, 254 i decessi, 100 le persone guarite, 365 i pazienti in isolamento o ospedalizzazione, mentre il tasso di letalità si attesta al 25,3%. A riferirlo sul social network “X” è il ministero della Comunicazione dello Stato africano sottolineando che «la risposta alla malattia da virus Ebola prosegue nelle province di Ituri, Kivu Nord e Kivu Sud, con un miglioramento del numero di guarigioni ma una diminuzione del tasso di follow-up dei contatti».
Una riunione tecnica per rafforzare il coordinamento
Inoltre si legge che «Il ministro della Salute con le autorità provinciali, ha visitato Mongbwalu dove è stata organizzata una riunione tecnica con i medici capi di zona e i partner tecnici e finanziari per rafforzare il coordinamento delle operazioni sul campo. Gli sforzi di comunicazione comunitaria, diagnosi e gestione dei casi continuano ad essere intensificati per frenare la diffusione dell’epidemia».
Oms segnala 75 operatori sanitari contagiati, 17 sono morti
Tra i contagiati dal virus Bundibugyo durante l’epidemia di Ebola ci sono anche 75 operatori sanitari e di questi 17 sono deceduti. Lo ha dichiarato ai giornalisti a Ginevra Marie-Roseline Belizaire, rappresentante dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in video collegamento da Bunia nella Rdc. L’esperta ha puntualizzato che non è chiaro se in tutti i casi il contagio sia avvenuto sul luogo di lavoro o nella vita privata.
Lavoro per fornire attrezzature protettive alle cliniche
La referente ha spiegato anche che l’Oms sta lavorando senza sosta per fornire anche alle cliniche più piccole attrezzature come guanti e indumenti protettivi e per formare il personale sulla prevenzione del contagio. Delle 177 cliniche esaminate, solo 4 inizialmente disponevano delle capacità e delle attrezzature necessarie per proteggere adeguatamente tutto il personale.
Sintomi tipici solo nel 10% dei casi
Una delle difficoltà riscontrate è stata che in questa epidemia solo il 10% delle persone infette ha manifestato i sintomi tipici dell’Ebola, in particolare le emorragie, ha evidenziato l’esperta. Di conseguenza, molte persone sono rimaste a casa troppo a lungo – credendo di avere la malaria, ad esempio – invece di cercare cure nei centri specializzati per l’Ebola. Questo, ha concluso, ha aumentato il rischio di trasmissione all’interno delle famiglie e nelle piccole cliniche.