La sindaca di Lecce
Un tatuaggio per festeggiare gli 80 anni del Msi: Adriana Poli Bortone e la destra scolpita sulla pelle (e negli occhi)
+ Seguici su Google DiscoverCon un piccolo tatuaggio sul polso destro, la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha impresso sulla pelle la scritta MSI per ricordare il partito fondato il 26 dicembre 1946 a Roma, il Movimento sociale italiano, di cui ricorre l’80esimo anniversario e in cui Poli Bortone ha iniziato la sua lunga carriera politica. Il tatuaggio è stato fatto nel corso dell’inaugurazione del Tatoo Fest a Lecce dove la sindaca è arrivata accompagnata da due amici fidati. Ovviamente non sono mancati commenti polemici e beceri da sinistra, sui quali preferiamo sorvolare.
Il video pubblicato da TeleNorba sui social
Il tatuaggio del Msi per Adriana Poli Bortoni, una vita a destra
Adriana Poli Bortone è una delle figure più longeve e riconoscibili della destra italiana, con una carriera politica che attraversa oltre mezzo secolo, intrecciando impegno istituzionale, radicamento territoriale e continuità ideale. Nata a Lecce il 25 agosto 1943, si forma in ambito umanistico, laureandosi in Lettere classiche e intraprendendo la carriera accademica come docente di latino e greco, fino a diventare professore associato di Letteratura latina. Parallelamente all’attività universitaria, avvia giovanissima il proprio percorso politico, aderendo al Movimento Sociale Italiano, partito nel quale costruisce le basi della sua lunga militanza.
All’interno del MSI ricopre ruoli di crescente responsabilità, distinguendosi in particolare come segretaria nazionale del movimento femminile tra il 1981 e il 1994. In quegli anni consolida anche la propria presenza nelle istituzioni locali, venendo eletta già nel 1967 consigliera comunale a Lecce, incarico che segna l’inizio di un legame politico duraturo con il territorio salentino. L’approdo in Parlamento arriva nel 1983, quando viene eletta alla Camera dei deputati, dove resterà fino alla fine degli anni Novanta. Nel 1994, durante il primo governo guidato da Silvio Berlusconi, assume l’incarico di ministro delle Politiche agricole, entrando così nell’esecutivo in una fase di profonda trasformazione della destra italiana, segnata dal passaggio dal MSI ad Alleanza Nazionale dopo la svolta di Fiuggi.
Negli anni successivi, Poli Bortone amplia la propria esperienza istituzionale anche in ambito europeo, venendo eletta al Parlamento europeo nel 1999 e rimanendo a Strasburgo per quasi un decennio. Tornata sulla scena nazionale, è senatrice dal 2008 al 2013, continuando a muoversi nell’area del centrodestra, pur con iniziative autonome come la fondazione del movimento “Io Sud”, espressione di un’attenzione costante alle istanze del Mezzogiorno.
Il rapporto con Lecce resta però il tratto distintivo della sua carriera. Sindaca della città dal 1998 al 2007, torna alla guida dell’amministrazione comunale nel 2024, confermando un consenso personale radicato e trasversale. La sua figura è associata a una visione identitaria della destra, strettamente legata alle origini nel MSI, che ha continuato a rivendicare anche sul piano simbolico.
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