Vasta operazione
Maxi blitz antimafia a Palermo: 32 arresti, la “metamorfosi strategica” di Cosa Nostra
Le indagini hanno delineato la struttura e gli assetti del mandamento mafioso di Brancaccio. Tra le accuse: associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, reati in materia di armi, trasferimento fraudolento di valori e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti
+ Seguici su Google DiscoverVasta operazione antimafia a Palermo. Squadre di carabinieri e polizia di Stato in azione nella periferia del capoluogo siciliano, nel mandamento di Brancaccio hanno eseguito dalla mattinata 32 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto. Gli indagati sono accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, reati in materia di armi, trasferimento fraudolento di valori e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltre a ulteriori delitti aggravati dal metodo mafioso e dall’agevolazione dell’associazione mafiosa. L’attività investigativa, condotta dal 2023 al 2026, ha delineato la struttura e gli assetti del mandamento mafioso di Brancaccio e ha riguardato le famiglie mafiose di Brancaccio, Roccella, Corso dei Mille delineando i nuovi assetti organizzativi e gerarchici.
Operazione frutto di complesse indagini
L’operazione messa in campo è il risultato di complesse attività d’indagine svolte dal Nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Palermo e dalla Squadra Mobile della questura di Palermo con la Sisco e sotto il coordinamento della Dda di Palermo.
Perquisizioni a persone e locali
Oltre all’esecuzione dei fermi, sono state effettuate numerose perquisizioni personali e locali ed è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo riguardante aziende, immobili e conti correnti in relazione a ipotesi di autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.
Sei arresti in flagranza durante le indagini
Nel corso delle indagini, sono stati arrestati in flagranza 6 soggetti e eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di altre due persone. Sequestrate anche 5 pistole, un fucile a pompa, una carabina, due mazze chiodate, tre chili di hashish e contanti per circa 13mila euro, “elementi – evidenziano gli inquirenti – che confermano la concreta pericolosità dei soggetti coinvolti e l’attuale capacità operativa del sodalizio”.
Cosa nostra e la ‘metamorfosi strategica’
“Metamorfosi strategica” di Cosa Nostra: è uno degli elementi emerso nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura di Palermo, che hanno portato al fermo di 32 soggetti riconducibili al mandamento mafioso di Brancaccio. Cosa Nostra, sottolineano gli inquirenti, “non ha rinnegato la propria vocazione violenta e il controllo militare del territorio ma ha affiancato ad essi una moderna inclinazione affaristica, declinandola in chiave manageriale e comprendendo come il controllo di una parte importante del mercato legale può generare ricavi più remunerativi con molti meno rischi”.
Controllo del territorio e capacità intimidatoria
Il quadro emerso da quelle indagini delinea una consorteria attiva, fondata sul controllo del territorio, sulla capacità intimidatoria, sulla gestione coordinata delle estorsioni, del traffico di stupefacenti, della disponibilità di armi, nonché sulla raccolta e redistribuzione di risorse economiche destinate anche al mantenimento dei sodali detenuti.
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