Regalo da 156mila euro
“Stipendio” d’oro per insultare il centrodestra. Bufera sulla consulente Lgbt della sindaca Salis
+ Seguici su Google DiscoverNuova buccia di banana per Silvia Salis. Dopo le scarpe da 1200 euro, le costose feste in piazza sulle note della dj Charlotte de Witte, la stilosa sindaca di Genova, candidata da Renzi alle primarie del campo largo per fare lo sgambetto alla segretaria dem, è incappata in un altro scivolone. Non lei in prima persona, ma la consulente per le tematiche Lgbtqia+ del Comune di Genova Ilaria Gibelli. Testardamente voluta e ben pagata. Avvocata, “esperta” nella tutela dei diritti delle persone più fragili e più discriminate, la compagna Ilaria delizia i suoi follower con una storia su Instagram nella quale lancia insulti pesanti ai partiti di centrodestra.
Bufera sulla consulente Lgbt della sindaca Salis
Una scelta chirurgica. Prima posta la grafica di un ‘innocuo’ sondaggio sul credo religioso degli elettori poi si lancia nel commento militante. “Non fa una piega- scrive – i partiti più cattolici sono quelli più “omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti”. Un’accusa diretta a Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega che risultano avere l’elettorato più marcatamente cattolico. Altro che difesa dei diritti delle minoranze discriminate ma la peggiore propaganda contro la maggioranza di governo assimilata ai peggiori predicatori di odio. Di più, la consulente pagata con i soldi dei genovesi, attacca gli elettori. Secondo una nota tradizione della sinistra, sentinella della democrazia, per la quale gli elettori vanno rispettati soltanto se ‘votano bene’. L’avvocatessa della comunità arcobaleno, per la cronaca, è stata ostinatamente voluta dalla Salis, il volto nuovo della sinistra che spera nella spallata al governo. E oggi insulta gli elettori di centrodestra dall’alto del suo ben retribuito incarico, oltre 156mila euro.
FdI: la sindaca revochi il mandato
“Non possiamo non chiederci con quale spirito un genovese potrebbe essere tutelato da una figura che non si fa nessun problema ad additarlo e giudicarlo in maniera così meschina Ecco come questa giunta spende i soldi pubblici”. Così Alessandra Bianchi capogruppo di FdI in Comune. In una nota firmata insieme ai consiglieri Maresca, Gandolfo e Vacalebre fa anche riferimento alla maxi cifra destinata alla consulente nel fantomatico buco di bilancio. “Abbiamo trovato 156 mila euro da destinare a chi si sente in diritto, forte di quale superiorità morale dovrebbe spiegarcelo, di insultare i genovesi. Chiediamo al sindaco di revocarle l’incarico proprio nel rispetto dei valori di uguaglianza e libertà che quell’ufficio dovrebbe tutelare”.
Ecco come la giunta spende i soldi dei genovesi
In campo anche il coordinatore ligure di FdI, Matteo Rosso. “Affermare che ‘i partiti più cattolici sono quelli omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti’ non è solo falso e offensivo. È un atto discriminatorio, al confine del razzismo, che rivela preconcetti evidenti. Gli stessi che l’hanno spinta, pochi giorni fa, ad accusare la presidente Meloni di ‘decostruire il concetto di democrazia. Il sindaco Salis, che si professa fervente cattolica, non può ignorare questo. Deve prendere posizione netta e recedere immediatamente dal contratto che impegna centinaia di migliaia di euro pubblici in una figura che offende il mondo cattolico”.
Anche la Lega all’attacco: inaccettabile
Identica la reazione dei consiglieri leghisti Bordilli e Bevilacqua. “Chi riceve un incarico istituzionale pagato con risorse pubbliche non può utilizzare i social per alimentare contrapposizione ideologica, insultare indirettamente cittadini ed elettori, né lasciar passare messaggi divisivi e discriminatori”.
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Politica - di Redazione