Haters e giornalisti
Scanzi si paga le vacanze querelando un pensionato di 76 anni che lo aveva offeso sui social
“Due anni fa ho incominciato a querelare gli haters che mi insultano su Facebook e Instagram. Ci sono due motivi. Il primo è che non tollero che mi si minacci, denigri e insulti anche le persone a me vicine. Il secondo è perché in Italia bisogna capire che il web è la stessa cosa del mondo reale. Così come una persona che non mi conosce non avrebbe mai il coraggio di insultarmi e minacciarmi nella vita reale, la gravità è la stessa se la fai sui social”, aveva detto qualche tempo fa Andrea Scanzi, che oggi fa il verginello e annuncia una querela ai danni di un pensionato di 76 anni che lo aveva definito in un modo offensivo. Soldi da haters che come da lui stesso detto più volte, gli serviranno per pagarsi le vacanze. Del suo modo di attaccare gli avversari politici, con parole ai limiti dell’insulto, e che a sua volta gli hanno causato azioni legali contro, non dice nulla, chissà perché.
Scanzi e la querela da 2500 euro
Scanzi, come riportano oggi alcune testate, ha chiesto 2.500 euro a un 76enne di Salgareda, in provincia di Treviso, come risarcimento danni per un insulto su Facebook. ” L’uomo – scrive Open – aveva già inveito contro Scanzi intervenendo in radio al programma “La Zanzara”. Quella volta gli avvocati del giornalista avevano chiesto ben 7.500 euro di danni. Poi però la lite si era risolta con una conciliazione, grazie anche a una lettera di scuse. Ora invece Scanzi sembra intenzionato ad andare fino in fondo”.
“Questa volta siamo intenzionati a portare avanti la vicenda fino alla fine se sarà necessario», ha detto al Corriere del Veneto l’avvocato Mauro De Lucca. A costo di far pignorare la pensione dell’anziano trevigiano dalla lingua lunga.
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