Gli ultimi due campionati
Rocchi, capo designatore degli arbitri, indagato per concorso in frode sportiva: “Ha favorito l’Inter”
Un’inchiesta nel mondo del calcio apre scenari imprevedibili, coinvolgendo l’ex arbitro Gianluca Rocchi, oggi capo designatore della serie A e della B.
L’inchiesta ha al centro il campionato 2024-2025 ed è scattata in seguito ad un esposto nell’estate dello scorso anno. L’accusa è che il designatore Rocchi, raggiunto nelle scorse ore da un avviso di garanzia, abbia in qualche modo condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sul Var. Sono diverse le partite del torneo scorso al vaglio degli inquirenti che si avviano a chiudere l’indagine tra non molto.
Udinese-Parma, Inter-Verona e Bologna-Inter
Tra queste Udinese-Parma del primo marzo 2025, vinta dai friulani grazie a un rigore di Thauvin, e Inter-Verona del gennaio 2024, vinta 2-1 dai nerazzurri. In quell’occasione non fu sanzionata una gomitata del nerazzurro Alessandro Bastoni su Ondrej Duda, avvenuta poco prima del gol decisivo di Davide Frattesi. L’episodio fu poi analizzato nella trasmissione Open Var, dove emerse l’audio tra l’arbitro Fabbri e il Var Nasca. Dalla ricostruzione, la revisione non portò ad alcun intervento e il gol venne convalidato. Successivamente, però, la stessa classe arbitrale ha ammesso l’errore: “Era un gol da annullare”.
Rocchi è accusato anche della designazione di un arbitro gradito ai nerazzurri per Bologna-Inter (20 aprile 2025).
Quali sono i tre capi d’imputazione
Nell’inchiesta della Procura di Milano, sono tre i capi d’imputazione nell’avviso di garanzia visionato dall’AGI. In uno si legge che Rocchi “quale designatore arbitrale dell’AIA, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia ‘combinava‘ la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome ‘arbitro’ gradito alla squadra ospite, l’Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione calcistica”.
Quali conseguenze per il campionato italiano
Nel secondo capo d’imputazione lo scenario si allarga. Rocchi, scrive il pm, “quale designatore in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), ‘combinava’ o ‘schermava’ la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025) onde assicurare poi all’Inter direzioni di gara diverse dal ‘poco gradito’ Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di serie A” che erano di “maggiore interesse per la squadra milanese”.
L’accusa: arbitri graditi all’Inter e interventi per favorire i nerazzurri
Infine, il terzo capo d’imputazione è riferito a Udinese-Parma dell’uno marzo 2025 quando “in qualità di supervisore Var, in concorso con altre persone, durante lo svolgimento della partita condizionava l’addetto Var Daniele Paterna inducendolo all”On Field Review il direttore di gara Fabio Maresca ai fini dell’assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra friulana, sebbene Paterna fosse di diverso avviso”.
L’interrogatorio di garanzia di Gianluca Rocchi è stato fissato nell’invito a comparire per il giorno giovedi’ 30 aprile alle 10. In quell’occasione, il designatore degli arbitri di serie A e B avra’ la possibilita’ di difendersi dall’accusa di ‘concorso in frode sportiva’ formulata dal pm Maurizio Ascione a meno che non decida di avvalersi della facolta’ di non rispondere.
Rocchi sarà ascoltato dai pm il 30 aprile
“Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura”, ha detto Rocchi in una dichiarazione all’Ansa.
Nella prima partita, secondo l’accusa, la sala Var sarebbe stata richiamata da Rocchi a invitare l’arbitro Maresca all’on field review per un possibile calcio di rigore per fallo di mano, in un primo momento escluso e poi assegnato. Nel secondo caso l’episodio dubbio è una gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni al giocatore gialloblu Duda. Un contatto ritenuto non falloso dopo un fitto dialogo tra Var e arbitro, che termina con la convalida del gol decisivo di Frattesi: in questo caso, è l’ipotesi, non sarebbe stato chiamato l’on field review sul fallo di Bastoni.