Una notte da annali
Record spaziale, Artemis II raggiunge la massima distanza dalla Terra di sempre. Ora la navicella sfreccia verso casa
Artemis II ha battuto il record della massima distanza raggiunta dall’uomo dalla Terra, finora detenuto dall’equipaggio della missione Apollo 13 del 1970. La missione americana degli anni ’70 si era allontanata di 400.171 chilometri dal nostro pianeta durante il suo rientro d’emergenza verso la Terra. Gli astronauti di Artemis II, questa notte, hanno fatto di più raggiungendo la distanza più lontana dal nostro pianeta. Un record di 406.771 chilometri (252.756 miglia), più di qualsiasi altro equipaggio. Raggiunto anche il punto più vicino alla Luna, circa 6.545 chilometri (4.067 miglia). Entrambi i punti sono stati raggiunti mentre la navicella passava dietro il lato più nascosto della Luna, passaggio della durata di circa 40 minuti in totale assenza di comunicazioni con la Terra.
Artemis II batte il record di Apollo 13
Dopo un’interruzione programmata delle comunicazioni durata 40 minuti, per il previsto passaggio dietro la Luna, gli astronauti della missione Artemis II hanno ristabilito i contatti con la Terra. E hanno inviato un messaggio di speranza, prima di iniziare il loro ritorno verso casa, secondo quanto riporta Afp. “Mentre accendevamo i motori diretti verso la Luna, ho detto che non stavamo lasciando la Terra, ed è vero”, ha affermato l’astronauta Christina Koch. “Esploreremo, costruiremo veicoli spaziali. Torneremo. Costruiremo basi scientifiche… saremo fonte di ispirazione, ma sceglieremo sempre la Terra”.
La navicella inizia la manovra di ritorno verso la Terra
La missione Artemis II ha ufficialmente iniziato la sua manovra di ritorno dalla Luna. La capsula Orion, ribattezzata Integrity, sta ora sfrecciando verso la Terra dopo aver riscritto la storia dell’esplorazione spaziale nelle ultime 24 ore. L’uscita definitiva dalla sfera di influenza gravitazionale lunare è prevista per questa sera alle 19:25 (ora italiana): da quel momento, sarà la gravità terrestre a richiamare a sé i quattro astronauti per l’ammaraggio finale del 10 aprile. La notte tra il 6 e il 7 aprile rimarrà negli annali. Alle 01:07, l’equipaggio ha raggiunto la distanza massima mai toccata da esseri umani dalla Terra. Un primato che ha mandato in soffitta il vecchio record dell’Apollo 13 che resisteva dal 1970. Il pomeriggio del 6 aprile è stato dominato dall’emozione e dalla scienza. Durante le sette ore di osservazioni ravvicinate, l’equipaggio ha individuato due crateri senza nome, avanzando una proposta ufficiale all’Unione Astronomica Internazionale: Integrity, in onore della loro navicella, e Carroll, per ricordare Carroll Taylor, moglie del comandante Reid Wiseman, morta nel 2020.
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