Nubi allontanate
Montecarlo, Sinner è un rullo compressore: Auger-Aliassime Ko in due set. Ora la sfida della semifinale è con Zverev
Provare a difendere strenuamente i turni di battuta non è bastato: mani sui fianchi e testa bassa per lo più, il canadese Auger-Aliassime si è dovuto arrendere a Jannik Sinner in due set. Ai quarti contro il canadese l’azzurro, numero 2 del ranking, passa con un netto 6-3 6-4 in poco più di un’ora e mezzo di gioco. E ora il campione di Sesto Pusteria avanza a passi ben distesi verso le semifinali del torneo di Montecarlo, dove il tabellone di oggi segna già Alexander Zverev come primo semifinalista. Il tedesco, n. 3 del ranking, ha superato in due set il talento brasiliano Joao Fonseca, n. 40, in poco più di due ore e quaranta minuti di gioco.
Atp Montecarlo, Sinner in semifinale, Auger-Aliassime ko in 2 set
Una partita senza cali – dopo lo spavento di ieri – per Sinner. Di più: praticamente perfetta e sempre in controllo. Bastano un’ora e trentadue minuti di gioco al campione azzurro per avere ragione dell’avversario e guadagnare la semifinale che disputerà domani contro l’ami-nemico tedesco, Alexander Zverev. Sulla terra rossa del Principato, Sinner ha confermato ancora una volta perché il tennis mondiale debba oggi fare i conti con la sua egemonia. Contro Aliassime non c’è stata storia: Jannik ha gestito gli scambi con una maturità tattica impressionante, trovando angoli impossibili e costringendo il canadese a una rincorsa perenne, conclusasi inevitabilmente con il fiato corto.
Ora è semifinale con Zverev
E se nel primo set l’equilibrio ha retto per i primi game, nel secondo l’azzurro ha inserito le marce alte, strappando il servizio all’avversario con una naturalezza disarmante. La semifinale, allora, si preannuncia come un vero e proprio scontro tra titani. Alexander Zverev arriva all’appuntamento dopo una battaglia fisica contro la giovane promessa Fonseca, dimostrando una tenuta mentale granitica. Il tedesco, specialista della superficie, cercherà di far valere la potenza del servizio, ma si troverà di fronte un Sinner che ha imparato a “sentire” la terra battuta come mai prima d’ora.
Per l’altoatesino peraltro – 20 partite consecutive vinte negli Atp 1000 – Montecarlo non è solo una tappa del calendario. Ma la conferma di una metamorfosi: quella di un giocatore capace di dominare su ogni superficie, adattando la propria potenza a rimbalzi più lenti senza perdere d’efficacia. Il pubblico del Centrale è già in fermento: la caccia al trofeo dei Grimaldi entra nella sua fase più calda.
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