Terrore in casa
L’incubo di un’anziana nel Vicentino: «La badante voleva strangolarmi con una corda». La vittima sviene, ma resiste e la fa arrestare
Un caso che si aggiunge ai tanti precedenti che seminano l’allarme sulla gestione dei nostri cari, anziani, e affidati alla cura di assistenti familiari. Stavolta siamo a Valbrenta, nel Vicentino, dove la cronaca locale assurta a rilevanza di caso nazionale, ha registrato un episodio di inaudita violenza che ha scosso la comunità del posto in una domenica come tante: quella di ieri 12 aprile. e dove, quello che avrebbe dovuto essere un normale rapporto di assistenza si è trasformato in un incubo quando, a quanto risulta dai primi riscontri d’indagine, una badante avrebbe tentato di strangolare l’anziana che accudiva utilizzando una corda.
«Ha tentato di strangolarmi con una corda»: badante arrestata per tentato omicidio
L’allarme è scattato poco dopo mezzogiorno. Secondo le prime ricostruzioni, l’anziana – indicata dalle fonti come una donna tra i 75 e gli 84 anni – sarebbe stata aggredita improvvisamente all’interno della propria abitazione. La badante avrebbe stretto una corda attorno al suo collo, causandole una sincope e la successiva perdita di conoscenza. Tanto che la vittima, a quanto risulta, oltre a perdere i sensi presentava anche delle escoriazioni al collo, cosa che ha indotto i militari ad avviare subito gli accertamenti, fermando e interrogando la badante, e sentendo coloro che potevano aiutare a ricostruire dinamiche e tempistiche della vicenda.
La dinamica dell’aggressione, l’intervento di familiari e carabinieri
Provvidenziale e tempestivo, allora, sarebbe stato l’intervento dei familiari, che hanno soccorso l’anziana e allertato immediatamente 118 e carabinieri che, a quel punto, hanno provveduto a trasportare d’urgenza la vittima all’Ospedale San Bassiano dove, nonostante lo shock e le evidenti escoriazioni al collo, la signora è rimasta lucida. Tanto che, dopo gli accertamenti di rito, in serata i medici l’hanno dimessa in assenza di lesioni vitali.
Le indagini e l’arresto della badante
Nel frattempo, carabinieri e Procura di Vicenza hanno lavorato incessantemente per ricostruire il quadro probatorio. Dai quali è emerso un dettaglio non trascurabile che riguarda proprio l’uso della corda: un particolare che suggerirebbe una premeditazione del gesto, escludendo l’ipotesi di uno scatto d’ira impulsivo.
Così, dopo una notte di interrogatori e rilievi, la svolta è arrivata nella mattinata di oggi (lunedì 13 aprile ndr), quando le forze dell’ordine hanno ufficialmente tratto in arresto la badante. Gli inquirenti mantengono comunque il massimo riserbo sul possibile movente. Mentre l’intera vallata resta attonita di fronte a un gesto di tale crudeltà verso una persona fragile.
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