Ingannato da un appuntamento
Il rapper Gucci Mane sequestrato per fargli annullare il contratto discografico: 8 arresti
Negli ultimi anni gli Usa hanno visto morire diversi rapper, vittime di rapine o a causa delle faide scatenate dentro e fuori dal mondo della musica. Stavolta la situazione è meno grave, ma comunque preoccupante. All’inizio dell’anno, il cantante hip hop Gucci Mane sarebbe stato rapito a Dallas, in Texas, per poi essere liberato dopo aver subito una rapina. L’episodio, su cui ha indagato l’Fbi, ha portato all’arresto di otto persone, tra cui anche un artista della sua stessa casa discografica, ossia Lontrell Williams Jr, in arte Pooh Shiesty. In base alle prime ipotesi formulate nelle indagini, sarebbe stato proprio lui ad organizzare l’agguato con la scusa di un incontro professionale.
Una volta arrivato in uno studio di registrazione, Gucci Mane sarebbe stato trattenuto sul posto contro la sua volontà e poi è stato costretto a segnare i documenti per rescindere il contratto con la sua etichetta discografica, la 1017 Records. Il cantante finito nella trappola dei delinquenti si muove nel panorama musicale di Atlanta ed è famoso per aver collaborato con star internazionali del rap come Usher, Doha Cat e Drake. Inoltre, Mane aveva fondato la sua label nel 2007, in cui Williams Jr era entrato a far parte come artista nel 2020. In sostanza, sembra che siano passati da amici a nemici soltanto per questioni di denaro.
Gucci Mane sequestrato e rapinato all’inzio dell’anno: otto persone finiscono in manette
Gli indagati, che ancora non hanno presentato le dichiarazioni di colpevolezza, adesso rischiano l’ergastolo in caso di condanna. Otto dei nove imputati sono stati fermati mercoledì tra Dallas, Memphis e Nashville, per poi essere incriminati da un tribunale federale con le accuse di sequestro di persona e rapina a mano armata. Un nono individuo risulta ancora latitante, mentre le forze dell’ordine stanno collaborando con lo Stato della Georgia per individuarlo.
Secondo l’atto di accusa federale, la vicenda del sequestro e della rapina orchestrati ai danni di Gucci Mane risalgono al 10 gennaio scorso, quando Williams Jr avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari per una precedente condanna collegata a una cospirazione sulle armi da fuoco. All’azione avrebbero partecipato altri otto coimputati, tra cui il padre dell’artista, Lontrell Williams Sr.
Le indagini dell’Fbi sul caso
Una dichiarazione giurata dell’Fbi ritiene che Williams Jr avrebbe puntato contro Gucci Mane una pistola «in stile AK» di colore nero, per poi obbligarlo a firmare i documenti. Tra gli oggetti sottratti al rapper figurerebbero anche la fede nuziale, un orologio, degli orecchini e denaro contante. Allo stesso modo, anchealtri sospettati avrebbero a loro volta mostrato le armi da fuoco, rapinando anche altre persone che si trovavano nello studio musicale in quel momento. Una delle vittime avrebbe subito lo strangolamento e il ferimento, per poi essere derubata di un orologio Rolex, di una borsa Louis Vuitton, degli auricolari AirPods e del proprio portafoglio. Gli autori della rappresaglia, negli atti dell’inchiesta, sono stati identificati soltanto attraverso le loro iniziali
«Nel giro di poche ore dall’uscita dallo studio di Dallas, diversi imputati hanno mostrato sui social media oggetti che sembravano essere i gioielli sottratti alle vittime», ha affermato il procuratore federale Ryan Raybould in una conferenza stampa. Secondo gli investigatori, Gucci Mane e le altre vittime avrebbero temuto di essere uccise prima che i rapitori gli intimassero di lasciare l’edificio e di andare alle proprie auto. Per il momento, gli avvocati di Williams Jr e Gucci Mane non hanno rilasciato commenti sull’accaduto.
Gucci Mane e i precedenti penali
Gucci Mane, che stavolta è stato vittima della criminalità organizzata, è stato più volte arrestato nel corso degli anni dal 2005 fino al 2016 per diverse ragioni, tra cui tentato omicidio, violazione della libertà vigilata e possesso di armi da fuoco non autorizzate. Dieci anni fa, però, aveva deciso di abbandonare il suo vecchio stile di vita delinquenziale e di concentrarsi esclusivamente sulla famiglia, sulla musica e sull’imprenditoria.
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