La nomina
Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo al posto della Santanchè: chi è e perché è stato scelto
E’ stata l’Adnkronos ad annunciare per prima la nomina del sottosegretario al Ministero della cultura Gianmarco Mazzi scelto come ministro del Turismo per coprire la casella lasciata vuota dalle dimissioni di Daniela Santanché. Mazzi è atteso al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella per giurare e diventare immediatamente operativo. Uomo d’azione, di ottime doti relazionali, viene considerato una persona di grande affidabilità e gode della fiducia di tutti i partiti della coalizione.
Il nuovo ministro del Turismo ha giurato al Quirinale nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla presenza del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Gianmarco Mazzi sarà un ottimo ministro del Turismo proseguendo il percorso che nei tre scorsi anni ha portato questo settore a grandi risultati. Mazzi ha sempre fatto bene in tutto ciò che ha intrapreso e anche questa volta il presidente Meloni conferma il criterio del merito”, ha commentato il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.
Chi è Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del Turismo
Nel 1992 promuove a Los Angeles l’incontro tra Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e Michael Jackson; nello stesso anno, con la Nazionale Cantanti, organizza a Roma ‘La Partita del Cuore’ che porterà allo Stadio Olimpico oltre 85.000 persone per un ascolto televisivo di 6 milioni di spettatori; da allora questo evento rappresenta un appuntamento fisso di Rai1.
Dal 1992 cura l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano, per il quale nel 2012 organizza due serate evento in diretta dall’Arena di Verona, seguite in TV da oltre 9 milioni di telespettatori. Nel 1994 partecipa all’ideazione e realizzazione delle sedici puntate della trasmissione televisiva ‘Rock Cafè’.
Dal 1995 al 1997 ricopre l’incarico di direttore della comunicazione per la Cgd del gruppo multinazionale Time Warner. Nel 1997 partecipa alla realizzazione dell’album discografico ‘Mina Celentano’. Nel 1999, sempre in collaborazione con il Clan ed Adriano Celentano, realizza la trasmissione televisiva ‘Francamente me ne infischio’ (vincitrice della ‘Rosa d’oro’ al Festival Internazionale di Montreux).
Ė del 2000 l’organizzazione allo Stadio Olimpico di Roma con la Nazionale Cantanti della ‘Partita del Cuore per la pace’, alla presenza del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, di Shimon Peres, di Yasser Arafat e di autorevoli esponenti dello sport e dello spettacolo quali Pelè, Michael Schumacher e Sean Connery.
Nella primavera del 2001 cura la realizzazione della nuova trasmissione di Celentano ‘125 milioni di ca…te’ (a cui seguirà nel 2005 ‘RockPolitik’) e la mini-serie ‘De Gasperi’. Nell’aprile 2003 si reca a Baghdad per portare aiuti umanitari insieme alla Croce rossa italiana, a Gianni Morandi e a Luca Barbarossa; per questa iniziativa la delegazione riceverà un prestigioso riconoscimento dei Nobel per la Pace, il ‘Manforpeace Award’, consegnato il 28 novembre 2003 in Campidoglio a Roma dal Dalai Lama e da Mikhail Gorbaciov. Nel mese di luglio 2003, in qualità di consigliere del direttore generale della Rai, sovrintende all’organizzazione del Festival di Sanremo.
Nel 2004 svolge attività di consulente per il ministero delle Comunicazioni. Il 30 luglio 2004 gli viene affidata la direzione del Festival di Sanremo di Paolo Bonolis, incarico che ricopre nel 2006 con Giorgio Panariello, nel 2009 nuovamente con Paolo Bonolis e nelle edizioni 2010, condotta da Antonella Clerici, e 2011/2012, condotte da Gianni Morandi, per un totale di 6 direzioni. L’edizione del 2011 sarà dedicata al 150° anniversario dell’Unità d’Italia con una serata evento organizzata in collaborazione con la Presidenza della Repubblica.
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