Dopo Gasparri in Senato
Forza Italia, cambia il capogruppo alla Camera. Barelli ai Berlusconi: “I partiti si guidano dall’interno”
”Il mio non è un incarico a tempo indeterminato… Ho tanti impegni e funzioni da svolgere, sia in ambito politico che fuori”. Paolo Barelli è appena stato ricevuto a palazzo Chigi dove assicura di non aver incontrato la premier Giorgia Meloni. Domani sera si conoscerà il suo successore alla guida del gruppo azzurro alla Camera, ovvero Enrico Costa, indicato nel vertice fiume di Cologno Monzese venerdì scorso tra Antonio Tajani e la famiglia Berlusconi.
L’intervista dell’esponente azzurro all’Adnkronos
Poco dopo questo colloquio con l’Adnkronos è arrivata, infatti, l’indiscrezione che martedì 14 aprile, alle 20, nella sala Colletti del palazzo dei Gruppi, in via degli uffici del vicario, si terrà l’assemblea dei deputati con all’ordine del giorno un solo punto: ‘l’elezione del presidente del gruppo’.
Appena lasciata piazza Colonna, Barelli aveva detto ai cronisti che lo attendevano di non essere ”indispensabile”, perchè ”morto un Papa, se ne fa un altro” per poi scherzare sulla sua passione per il nuoto (”Andiamo tutti in piscina a nuotare, che fa bene alla salute…”).
Barelli polemizza con Tajani e i figli di Berlusconi
Ci tiene a rivendicare quanto fatto sotto la sua presidenza (da fine marzo 2023): ”In questi anni il partito è cresciuto, lo dicono i numeri, ed è diventato un punto di riferimento per il centrodestra e non solo”. Barelli indica i prossimi passaggi che lo riguardano: ”Chiedetelo a Tajani, io sono stato indicato come capogruppo da Berlusconi, presidente del partito, e sono stato eletto dai parlamentari. Ho ricevuto questo mandato dai deputati e al gruppo devo riferire”.
Che ne pensa della volontà dei figli di Berlusconi, Marina e Pier Silvio, di dare un segnale di cambiamento nel partito? ”È giusto e anche scontato che ai figli di Berlusconi stia a cuore il partito fondato dal padre, è ovvio che si interessino della sua creatura politica”, taglia corto Barelli, che avverte: ”Dopodiché c’è la quotidianità e bisogna starci dentro, normalmente i partiti si guidano dall’interno”.
Barelli smentisce una ‘sfiducia personale (“A me non mi ha dimesso nessuno, molti hanno parlato di firme ma le firme non ci sono”) e dribbla ogni domanda sull’ipotesi di un su incarico da sottosegretario nel governo Meloni (qualcuno dice al Mimit per il post Bitonci) escludendo di essere andato a Palazzo Chigi per questo: ”Non mi aspetto nulla, perché non ho chiesto nulla…”.
Ultima notizia
Focus sul territorio
Arianna Meloni incontra gli eletti di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta: «Saremo in tutte le regioni, FdI è il partito del radicamento»
Politica - di Natalia Delfino