Altro che liberazione
Firenze, schedati i giovani di destra in un liceo e minacciato uno studente. FdI annuncia un’interrogazione parlamentare
Se c’è una cosa che di tanto in tanto da sinistra ripropongono all’Italia, e di cui sembrano proprio far fatica a liberarsi è l’abitudine di criminalizzare chi non la pensa come loro. E in casi estremi questo può sfociare addirittura in vere e proprie “schedature” anche dei giovani che da destra fanno politica nelle scuole. Ne abbiamo avuto prova con l’ultima assemblea del liceo Machiavelli Capponi, avvenuta venerdì 24 aprile al Teatro Aurora Scandicci di Firenze, in cui sono state proiettate le immagini dei militanti identitari. Volti dati in pasto alla platea, come se fossero dei ricercati da Far West. Non sono mancate le informazioni sulle sedi di Fratelli d’Italia e Casaggì in città, che evidentemente sono le più riconosciute e sensibili.
Le immagini ritraevano i ragazzi di Azione studentesca, attivi nelle scuole superiori. Tra i relatori della giornata, secondo quanto emerge da una circolare dell’istituto, c’erano Oliver Ammannato e Cosmo Bonaiuti, dell’associazione “Firenze antifascista”. Quest’ultima sigla è legata al Cpa Firenze Sud, un centro sociale occupato noto nell’area dell’antagonismo di sinistra. Chiaramente, la questione ha suscitato preoccupazione tra le fila di Fratelli d’Italia, che ha sporto un’interrogazione parlamentare al ministero della Cultura.
Firenze, schedati i giovani di destra all’assemblea d’istituto. FdI annuncia un’interrogazione
«Apprendiamo con sconcerto che l’assemblea delle scuole Machiavelli-Capponi, che si è svolta al Teatro Aurora di Scandicci e organizzata dall’Istituto stesso, si sia trasformata in una lista di proscrizione, con l’esposizione pubblica delle foto e degli identificativi dei militanti della destra fiorentina», hanno scritto in una nota l’europarlamentare Francesco Torselli e il deputato Francesco Michelotti, ricordando che «la cosa preoccupante è che l’assemblea non ha minimamente toccato il tema storico in aggetto, ma ha riguardato esclusivamente la descrizione delle sedi, delle iniziative e degli attivisti della destra fiorentina: sono anche state mostrate le foto dei ragazzi presenti durante la rissa del Liceo Michelangiolo, omettendo, però, il loro recente proscioglimento in tribunale». Poi hanno sottolineato che la presenza dell’associazione “Firenze antifascista” non ha «niente a che vedere con gli studenti e le attività didattiche».
Minacciato un ragazzo di Azione studentesca
Ma non è tutto perché, come hanno sottolineato gli esponenti di FdI nel comunicato, «uno studente di Azione studentesca lì presente, è stato prontamente accerchiato e minacciato da alcuni studenti del collettivo. È inaudito che, in una scuola pubblica, in orario didattico, vengano organizzate assemblee nelle quali si diffonde platealmente odio politico, dando la parola ad organizzazioni non riconosciute e che operano all’insegna dell’illegalità. Provvederemo immediatamente per via politiche e legali all’Istituto e al Provveditorato, affinché la scuola pubblica non si trasformi in un centro sociale».