Sì alla fiducia
Decreto Pnrr, dalla lotta alle liste d’attesa al salvataggio di Radio Radicale: ecco cosa contiene
Dalla lotta alle liste d’attesa nella sanità all’It-Wallet accessibile anche ai 14enni, passando per nuove risorse alle imprese: il decreto Pnrr, che ha ottenuto la fiducia alla Camera, introduce diverse novità per cittadini e aziende. Tra le modifiche adottate tramite emendamenti, si segnala anche l’incremento delle risorse per Radio Radicale, che per il 2026 passano da 4 a 8 milioni, tornando agli standard dello scorso anno.
Il decreto Pnrr per accompagnare lo sprint finale
La fiducia è passata con 201 voti a favore, 108 contrari e 4 astenuti. Il decreto, che deve ricevere il via libera definitivo entro il 20 aprile, dovrà passare al Senato per la seconda lettura. Al di là delle singole misure, la sua funzione strategica è quella di accelerare l’attuazione del Pnrr, snellendo e velocizzando le procedure in vista della sua conclusione.
Risponde a questo scopo la possibilità di rinnovare per altri tre anni, non oltre il 31 dicembre 2029, gli incarichi di livello dirigenziale, relativi a compiti strettamente e direttamente funzionali all’attuazione degli interventi del Piano. Vengono introdotte, inoltre, misure per garantire la continuità occupazione dei lavoratori impiegati nella realizzazione dei progetti e del loro monitoraggio.
It-Wallet a 14 anni
Fra le novità che riguardano i cittadini, un emendamento del governo interviene sul Codice dell’amministrazione digitale, ampliando le funzionalità dell’It-Wallet (il portafogli digitale dell’app Io) prevedendo che a questo possano accedere coloro che abbiano compiuto 14 anni, «senza che sia necessario l’assenso dell’esercente la responsabilità genitoriale, fatti salvi i casi in cui la legge richieda espressamente l’intervento o l’autorizzazione dell’esercente la responsabilità genitoriale per l’ottenimento di specifiche attestazioni, titoli o abilitazioni ovvero per la fruizione di specifici servizi».
Più risorse per l’internazionalizzazione delle Pmi
Fra quelle che riguardano le imprese c’è l’incremento di 150 milioni di euro nel 2026 delle risorse del Fondo per l’internazionalizzazione delle Pmi e la scadenza al 31 maggio 2026 per presentare l’istanza per accedere alla detrazione del 50% riconosciuta alle imprese che investono nel capitale sociale delle start-up innovative.
La lotta alle liste d’attesa nella sanità
Molta attenzione viene data al mantenimento e all’incremento dei livelli occupazionali necessari all’attuazione del Pnrr anche nei singoli capitoli, dalla digitalizzazione alla salute. Per quest’ultimo ambito, in particolare, viene prorogata di un anno la possibilità per le Asl di mantenere in servizio, su richiesta degli interessati, il personale medico in regime di convenzionamento col Servizio sanitario nazionale in deroga ai limiti previsti per il collocamento in quiescenza, fino al compimento di 72 anni di età. Inoltre, per raggiungere l’obiettivo di abbattimento delle liste d’attesa, gli enti del Ssn potranno reclutare personale in possesso di determinati requisiti «entro il limite massimo del 30% dei posti complessivamente programmati nel triennio di riferimento».
La spuinta al telemonitoraggio per i pazienti oncologici
Altra novità in materia di sanitaria, riguarda i servizi di telemonitoraggio e teleconsulto dei pazienti oncologici da parte delle Regioni che, per «garantire una presa in carico tempestiva», dovranno attuarli «in ogni provincia del proprio territorio in cui sia stato già finanziato un servizio di telemedicina».
I fondi per la ricerca
Sul fronte Università e ricerca si segnalano, tra l’altro, l’incremento a 17 milioni all’anno, fino al 2031, del Fondo per il funzionamento ordinario delle istituzioni statali dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) per finanziare i dottorati di ricerca e altri 22,4 milioni di euro per «garantire il completamento dei progetti finanziati con risorse del Pnrr a titolarità degli enti pubblici di ricerca, vigilati dal ministero dell’Università e della Ricerca». Infine, con l’approvazione del decreto ci saranno meno vincoli alle Università per la spesa del personale universitario.
FdI: «Un passaggio cruciale per rafforzare il sistema Italia»
«Il via libera della Camera al decreto garantisce la stabilità necessaria per completare il Pnrr nei tempi previsti dal cronoprogramma» e «segna un passaggio cruciale per rafforzare la competitività del sistema Italia», ha sottolineato la deputata di FdI, Grazia Di Maggio. «I numeri – ha aggiunto – parlano chiaro e ci rendono orgogliosi: l’Italia ha già ricevuto 153,2 miliardi di euro grazie al raggiungimento di 366 milestone e target relativi alle prime otto rate del Piano. Nelle prossime settimane sarà approvata la nona rata, collegata al conseguimento di 50 obiettivi, per un totale di 12,8 miliardi di euro. Parallelamente, il governo sta lavorando al completamento degli obiettivi della decima e ultima rata, che continuerà a produrre effetti concreti anche oltre il 2026 attraverso strumenti finanziari mirati».
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