Il dipartimento antidroga
Cannabis, l’allarme di Pignataro: “E’ letale e pericolosa, chi l’ha liberalizzata sta facendo marcia indietro”
Il questore Pignataro mette in evidenza i pericoli della sostanza che mina l'equilibrio dei giovani
+ Seguici su Google DiscoverNel corso dell’incontro a Macerata dal titolo “Percorsi di legalità. No alle droghe. No alla criminalità” svoltosi nel Teatro del Convitto Nazionale alla presenza di 500 studenti, alla presenza del Prefetto Giovanni Signer, del Vescovo Nazzareno Marconi, di autorità civili e di tanti Dirigenti scolastici, il consulente della Presidenza del Consiglio per le politiche antidroga Antonio Pignataro ha sottolineato gli effetti negativi della cannabis sulla fertilità e come questa droga causi gravi patologie. Mettendo in evidenza come Paesi che l’avevano legalizzata abbiano fatto marcia indietro.
Le ricadute in termini di salute
Tutto questo ha ricadute importanti sui costi che il nostro sistema sanitario deve sostenere e sull’indice di natalità, in un paese dove si fanno sempre meno figli. Rivolgendosi ai più giovani, Pignataro ha ricordato di non farsi ingannare da chi pubblicizza come “normale l’uso della cannabis, anche quando chi da questi messaggi è un adulto e anche quando sono rappresentanti delle istituzioni paradossalmente a farlo, perchè si è davanti a un grave errore sia sul piano etico, sia sul piano politico in senso lato , sia sul piano dei principi e sia delle norme giuridiche”.
La Germania ha fatto il passo indietro
Il Questore Pignataro ha invitato tutti a prendere conoscenza degli studi della comunità scientifica sulle conseguenze dell’uso, anche precoce, della cannabis e sui danni correlati sia a livello psichico che fisico. Ha richiamato, poi, esperienze di alcuni Stati che dopo aver scelto la liberalizzazione della cannabis hanno fatto un passo in dietro, riconoscendo l’errore, come accaduto in Germania. Concludendo il suo intervento, Pignataro ha invitato i giovani a documentarsi sullo speciale compito che svolgono sul territorio nazionale le Comunità terapeutiche per il recupero sociale dei tossicodipendenti, un modo per capire particolare per capire le conseguenze drammatiche dell’uso degli stupefacenti e le ricadute sui singoli, sulle famiglie e sulla società.
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