Il racconto della ragazza
Bello Figo a processo per violenza sessuale su una 15enne: la vicenda risale a un concerto del 2023
Il rapper 34enne Bello Figo, ghanese e naturalizzato italiano, si è ritrovato in tribunale per un’accusa di violenza sessuale su una ragazza che nel 2023 era 15enne. I fatti, secondo il Corriere della Sera, sarebbero accaduti nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2023 dopo un concerto del cantante al Vibe di Treviolo, nel bergamasco. La ragazza, che oggi è maggiorenne, sarebbe stata palpeggiata nel camerino dal cantante dopo la fine dell’esibizione. Come ha raccontato, aveva conosciuto Bello Figo nel corso di una serata in cui il cantante si esibiva.
Nell’udienza di oggi, la ragazza ha spiegato alla pm Chiara Monzio Compagnoni che, dopo aver declinato l’invito del cantante a fare after e non aver risposto alla seconda proposta di seguirlo in camerino mentre era in consolle con lui, è stata prelevata da uno dei guardaspalle del rapper mentre era con i suoi amici. L’uomo, secondo il racconto, l’ha portata nel camerino del rapper con un’altra ragazza.
Bello Figo a processo per violenza sessuale su una 15enne: i fatti risalgono al 2023
«Quando ho detto la mia età il bodyguard ha risposto: “carne fresca”», ha ricordato la giovane davanti alla giudice Donatella Nava, dietro a un paravento per non stare di fronte all’imputato. In base alla sua narrazione, mentre era di spalle a bere dell’acqua, ha visto che il rapper si avvicinava e all’altra giovane che a suo dire era stata «reclutata» dalla sicurezza. Bello Figo si era fatto fotografare piegato verso di loro, per poi condividere l’immagine sui social dei giorni successivi. A quel punto la 15enne avrebbe provato ad uscire dal camerino ma sarebbe stata bloccata dal bodyguard, che l’avrebbe lasciata passare soltanto dopo che lei, su suo suggerimento, aveva salutato il cantante con un bacio sulla guancia. La grande mole di commenti sui social, dopo la pubblicazione delle foto, aveva travolto entrambe le ragazze.
Dal canto suo, Bello Figo ha respinto l’accusa, attraverso i suoi legali Carmine Migale, Giovanni Tarquini ed Enrico Fontana, adducendo al «malessere della persona offesa conseguente alla pubblicazione sui social di alcune foto che la ritraevano, seppur di spalle, all’interno del camerino» l’origine della denuncia sporta. Il cantante era in aula e verrà ascoltato nella prossima udienza, in calendario per l’8 ottobre. Intanto, tramite i suoi legali, ha presentato un risarcimento di 2500 euro come riparazione per il danno morale creato dai commenti sul web.
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