Scomposizione dell'atomo
Anche + Europa in balìa delle correnti. Magi sfiduciato dall’Assemblea nazionale, ma niente congresso. Lo statuto lo salva
+ Seguici su Google DiscoverAria pesante in casa ex radicale. La segreteria del baldanzoso Riccardo Magi è a rischio. Leader in bilocop del partito che non brilla per performance elettorali, è stato semi-sfiduciato al secondo giorno dell’Assemblea nazionale. A freddo è spuntata una mozione con la richiesta di azzeramento dei vertici e convocazione di un congresso straordinario. A presentarla il presidente del partito, Matteo Hallissey (e presidente dei radicali italiani), fedelissimo di Benedetto Della Vedova. È scontro tra mini-correnti del partito ben al di sotto del 3%, una eventuale scissione equivarrebbe a quello che in fisica è la scomposizione dell’atomo.
+ Europa, Magi sfiduciato da un mozione della maggioranza
Già nelle scorse settimane la maggioranza dell’Assemblea di +Europa (negli ultimi sondaggi all’1,5%) aveva chiesto di discutere e votare per un Congresso anticipato. Che il Collegio di Garanzia aveva ritenuto pienamente legittimo. “Vista l’irragionevole opposizione della presidente dell’Assemblea a mettere in discussione questa questione, ho ritenuto di farmi anch’io promotore della mozione. Che è stata oggi messa ai voti e approvata dall’Assemblea del partito.” Così Matteo Hallissey,, noto per i video di protesta contro tassisti e balneari costatigli quale aggressione, in una nota.
Lo spoglio lento, il caos e la rissa sui numeri
La mozione anti-segretario viene messa ai voti ma lo spoglio (solo 100 schede) tarda inspiegabilmente. E il risultato non arriva. Alla fine il documento passa con 52 voti favorevoli. Cala il silenzio. Sempre 52 su 45 i voti contrari alla mozione del segretario Magi. Ma non finisce qui perché poco dopo la mozione “di sfiducia” viene dichiarata «non legittima» dalla presidente dell’Assemblea per questioni statutarie. Cavilli procedurale. Da statuto, il congresso si deve tenere ogni tre anni a meno che non venga approvata una sfiducia della segreteria votata da almeno i due terzi dell’assemblea. La maggioranza denuncia la segreteria di dirigismo e chiede più democrazia interna. “Serve aprire una fase di confronto autentico – dicono – a partire da un dibattito sul congresso libero da veti da parte del segretario o della presidente dell’Assemblea”.
Magi minimizza e blocca il congresso in nome dello statuto
Magi tira dritto e minimizza lo scontro. ” “Come accade in tutti i partiti, in particolare in quelli autenticamente democratici, e ancor più con l’avvicinarsi delle elezioni, anche +Europa è attraversata da un confronto interno vivace e articolato. È mia precisa volontà valorizzare questo dibattito, ascoltando tutte le posizioni. E trasformandole in un elemento di rafforzamento politico, per mettere il partito nelle condizioni migliori di portare avanti, con ancora maggiore determinazione, il nostro impegno per un’Europa federale e a difesa dello Stato di diritto”. Ma di congresso non vuole sentire parlare. “Allo stato attuale non sussistono le condizioni per la convocazione di un congresso straordinario, che lo statuto prevede solo in caso di dimissioni o sfiducia del segretario: circostanze che non si sono verificate. Di ben altro parere Della Vedova pronto allo strappo. Per il big di +Europa la mozione era “perfettamente legittima altrimenti, va da sé, non sarebbe stata messa ai voti”. Nella situazione in cui si trova il partito, e in vista delle elezioni politiche, “un congresso politico da tenersi al più presto è la via migliore per una ripartenza forte e unitaria. Piuttosto che andare avanti in una difficile situazione di divisione negli organi interni e senza maggioranza”.
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Politica - di Redazione