Il video del rito collettivo
Trump in preghiera coi pastori nello studio ovale: radical chic indignati, ma lì Clinton ci portava la Lewinsky
Pastori in preghiera nello Studio Ovale della Casa Bianca, con le mani sulle spalle di Donald Trump, per chiedere protezione e saggezza per il presidente Usa in questi “tempi difficili”, citando i versetti biblici.
Non la prima volta che accade, nello studio dove l’uomo più potente del mondo prende le decisioni più importanti, ma il video di Trump ad occhi chiusi mentre il televangelista Greg Laurie – star delle predicazioni in tv – recita la sua preghiera anche per i militari impegnati nella guerra all’Iran, hanno fatto rapidamente il giro del web.
Il video è diventato rapidamente uno dei simboli visivi più potenti della sua presidenza, riflettendo un legame senza precedenti tra la Casa Bianca e il mondo evangelico conservatore.
Ma chi sono i protagonisti del “cerchio di preghiera”?
Al centro di questa rete spirituale c’è Paula White-Cain, televangelista e storica consigliera spirituale di Trump, che nel 2025 ha assunto la guida dell’Ufficio della Fede della Casa Bianca. White-Cain è stata la figura chiave nel coordinare gli incontri di preghiera, portando nello Studio Ovale esponenti di spicco come:
Robert Jeffress: Pastore della First Baptist Church di Dallas, noto per il suo fermo sostegno politico e spirituale.
Ralph Reed: Fondatore della Faith and Freedom Coalition.
Samuel Rodriguez: Presidente della National Hispanic Christian Leadership Conference.
Andrew Brunson: Il pastore liberato dalla detenzione in Turchia, che nel 2018 si inginocchiò accanto a Trump per una preghiera di ringraziamento.
Tony Perkins: Presidente del Family Research Council.
Greg Laurie: Celebre evangelista e autore, anch’egli partecipe in momenti di preghiera collettiva.
Il significato politico e spirituale
Questi incontri non sono semplici momenti privati, ma eventi carichi di simbolismo. Durante i momenti di crisi o di decisioni cruciali — come i conflitti in Medio Oriente o le nomine alla Corte Suprema — i predicatori hanno invocato “saggezza e protezione” per il Presidente.
Il rito dell’imposizione delle mani, documentato in numerose foto ufficiali, comunica agli elettori evangelici che il loro leader è “unto” o scelto per una missione divina di restaurazione dei valori cristiani negli Stati Uniti.
Ai radical chic che, a ogni latitudine, si stanno indignando per queste immagini, reputandole di cattivo gusto, dal fronte dei Repubblicani qualcuno ha ricordato che, in quella stessa stanza, il presidente democratico Bill Clinton ci portava Monica Lewinsky. In quel caso, se qualcuno s’inginocchiava, non lo faceva certo per pregare.