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Tram deragliato a Milano, il conducente è indagato per disastro ferroviario. Errore di identità della seconda vittima

Perquisita la sede di Atm

Tram deragliato a Milano, il conducente è indagato per disastro ferroviario. Errore di identità della seconda vittima

Cronaca - di Sara De Vico - 2 Marzo 2026 alle 13:35

È indagato per disastro ferroviario il conducente del tram della linea 9 deragliato a Milano, in viale Vittorio Veneto, sabato scorso causando la morte di due persone e molti feriti. L’ipotesi di reato è contenuta nella relazione inviata dalla Polizia locale di Milano alla pm Elisa Calanducci che coordina le indagini sull’incidente che ha coinvolto un mezzo Atm (la società dei trasporti pubblici milanese che non è indagata).

Tram deragliato, conducente indagato per disastro volontario

Nell’incidente hanno perso la vita due passeggeri, Ferdinando Lavia e un secondo uomo nordafricano. Di cui non vengono ancora diffuse le generalità perché non sono stati ancora avvertiti i familiari. Gli inquirenti hanno precisato che c’è stato un errore nell’identificazione della seconda vittima del deragliamento L’uomo senegalese Abodu Karim Tourè, indicato da giorni come il secondo passeggero, è invece ricoverato in ospedale in condizioni gravi (codice rosso). Secondo indiscrezioni l’ipotesi di reato comprende anche omicidio colposo e lesioni.

Perquisizioni in Atm, sequestrati di atti e messaggi

Intanto proseguono le indagini. Perquisita la sede Atm di via Monte Rosa. Sono in corso sequestri e acquisizioni di documenti. Tra gli atti acquisiti e quelli sequestrati vi sarebbero informazioni cartacee sulle specifiche tecniche del Tramlink, tipologia di mezzo entrato in servizio di recente nella flotta Atm. E le registrazioni e i messaggi tra la centrale operativa di Atm e il conducente che sarà nuovamente ascoltato.

“Mi sono sentito male, ho avuto un malore”

“Mi sono sentito male, ho avuto un malore”, aveva spiegato il conducente del tram subito dopo l’incidente. L’uomo, portato in ospedale, è stato sottoposto agli accertamenti di rito. La tesi del malore del tranviere – la diagnosi parla di sincope vasovagale – viene valutata. E sarà confrontata con le versione fornite dai testimoni presenti sul tram o che hanno visto l’incidente in diretta. La Procura sta anche valutando a chi affidare la consulenza cinematica per ricostruire la dinamica e la velocità al momento del deragliamento.

Una lunghissima esperienza: 34 anni dipendente  di Atm

L’uomo ha una lunghissima esperienza da tranviere. Sessant’anni, ne ha trascorsi 34 da dipendente di Atm. Conduce in particolare i tram della linea 31 e 9, proprio quella su cui è avvenuto l’incidente. Un tratto di strada quello tra piazza della Repubblica e Porta Venezia, con lo scambio a metà per consentire ai tram della linea 33 di girare a sinistra in via Lazzaretto, che il sessantenne conosce alla perfezione. Poco prima dell’incrocio in cui è avvenuto l’incidente, però, il tranviere ha saltato la fermata di viale Vittorio Veneto. Così il tram non ha perso velocità e, infilandosi nello scambio per Lazzaretto, è deragliato.

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di Sara De Vico - 2 Marzo 2026