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“Studia i trattati europei prima di parlare”: Fidanza annichilisce l’attivista rossa che “santifica” Sanchez (video)

Scintille a Dritto e Rovescio

“Studia i trattati europei prima di parlare”: Fidanza annichilisce l’attivista rossa che “santifica” Sanchez (video)

I Video del Secolo - di Federica Argento - 13 Marzo 2026 alle 16:22

“Studia i trattati europei prima di dire cosa bisogna fare!”: Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d’Italia, lo ha detto a Francesca, attivista di sinistra, nello studio di Paolo Del Debbio a Dritto e Rovescio su Rete 4. Al centro del dibattito la guerra in Iran e la disponibilità dei Paesi a offrire le proprie basi Nato agli Stati Uniti. “La Spagna non partecipa e non ha dato la disponibilità a usare le proprie basi Nato, invece noi abbiamo dato il permesso agli Usa di usare le nostre basi Nato per bombardare l’Iran”, ha detto la giovane, venendo subito contraddetta dagli altri ospiti in studio. Già giorni fa il ministro Crosetto in una comunicazione al Parlamento smontò la retorica della sinistra:

Fidanza zittisce l’attivista di sinistra

L’uso delle basi che concede l’Italia, ha sottolineato Crosetto, “è lo stesso di quello delle basi spagnole, identico, perché il trattato è identico, è lo stesso uso che sta concedendo Sanchez. Quindi noi concederemo lo stesso uso di Sanchez, lui però è l’eroe…”. L’attivista è presa in contropiede quando anche il direttore della Verità Maurizio Belpietro l’ha zittita. “Guardi, noi non abbiamo dato alcuna autorizzazione ad utilizzare le basi Usa, non stiamo partecipando ad alcuna azione bellica. Di cosa sta parlando? Lei confonde gli argomenti”. L’attivista rimane senza parole e senza argomenti. L’Italia intende rimanere fuori dalla guerra.

Benzina, Fidanza: “Il governo ha già messo in campo strumenti”

Parlando, poi, delle conseguenze della guerra, Fidanza ha spiegato: “Quello che sta accadendo sul petrolio, e quindi sulle pompe di benzina in questo momento, è in gran parte speculazione. Non c’è un motivo razionale per cui dei carichi di petrolio che sono partiti 2-3 mesi fa comportino un aumento così ampio alla pompa di benzina. Sulla speculazione il governo ha già messo in campo degli strumenti, come i controlli della finanza, per cercare di intervenire e colpire chi si sta arricchendo in maniera indebita e illegittima. E poi sono allo studio delle misure più strutturali per abbassare quel prezzo che rischia di diventare esorbitante”.

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di Federica Argento - 13 Marzo 2026