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Rula Jebreal, l’ultima sparata, l’ennesimo insulto

Veleni e paradossi

Rula Jebreal senza freni, show con insulto su Rete 4: attacco all’Iran? Trump l’unico abbastanza stupido per farlo (video)

Politica - di Giulia Melodia - 4 Marzo 2026 alle 16:42

Il vero responsabile dell’attacco in Iran sarebbe Netanyahu, me gli improperi più accaniti vanno a Donald Trump: è questa l’ultima equazione surreale e inversamente proporzionale stilata nell’ultima puntata di È sempre Cartabianca, perché non c’è niente da fare: quando si accendono le telecamere di Bianca Berlinguer su Rete 4, il copione della sinistra “chic&global” si fa più prevedibile delle battute di un copione di un cinepanettone.

Allora, neanche a dirlo, protagoniste dell’ultimo show, Rula Jebreal e Concita De Gregorio prestano il fianco a un siparietto involontariamente comico che ha sfiorato il grottesco se non fosse che l’argomento oggetto della discussione mediatica era il tema geopolitico drammaticamente all’ordine del giorno: l’attacco congiunto di Usa e Israele all’Iran e le inevitabili ripercussioni in corso.

Rula Jebreal show, insulti a Trump e “primizie” da dietro le quinte della Casa Bianca

Rula Jebreal, ormai stabilmente residente nell’iperuranio dell’antiamericanismo militante, ha servito una tesi che definire audace è un eufemismo. Secondo la giornalista, l’inquilino della Casa Bianca non sarebbe altro che un esecutore materiale dei desideri di Israele. Citando (a modo suo) fonti americane, la Jebreal ha sentenziato che Netanyahu starebbe cercando di bombardare l’Iran da quarant’anni e che, finalmente, ha trovato in Trump l’unico «stupido abbastanza da farlo». «Vuoi dire che è stato in qualche modo Netanyahu a decidere sull’accelerazione di questo bombardamento?», domanda tra l’ammiccante e lo stupito Bianca Berlinguer alla Jebreal.

«Sono 40 anni che Netanyahu vorrebbe bombardare l’Iran: Trump è stato l’unico abbastanza stupido da farlo»

«Ma non lo dico io, Bianca. L’ha detto il ministro degli esteri americano ieri notte, Marco Rubio» – replica sul tamburo la giornalista di origine palestinese, che si divide tra Italia e Stati Uniti –. Dunque cosa avrebbe detto? Incalza la conduttrice. «Ha detto in maniera chiara alle televisioni americane che gli Usa sono dovuti intervenire perché Israele lo avrebbe fatto». E per rafforzare la teoria del suo scoop aggiunge anche: «Vorrei ripetere le parole di Sarah Jacobs, che tra l’altro è una deputata americana ebrea-israeliana, che ha detto che la sua famiglia vive a Tel Aviv. E che in questo momento sono sotto i rifugi. Ha detto che sono 40 anni che Netanyahu vorrebbe bombardare l’Iran. Che ha cercato di spingere tutti i presidenti americani a sostenere l’attacco. Ma che Trump è stato l’unico abbastanza stupido da farlo».

Un’analisi “raffinata”, non c’è che dire. E poco importa che la strategia di maximum pressure americana miri a smantellare il regime dei pasdaran: per la Jebreal è solo una questione di bullismo internazionale orchestrato da Tel Aviv.

L’assist di Concita De Gregorio

E tanto per non farsi mancare nulla in questo sgangherato contesto, poteva mai mancare Concita De Gregorio a darle manforte? Ma certo che no. Così, ecco che la firma di Repubblica, con il consueto tono di chi possiede la verità rivelata in tasca, si dimostra istantaneamente pronta a rincarare la dose e, allineandosi alla traiettoria di tiro della Jebreal, ma discostandosi quel tanto che basta a millantare originalità di vedute e primogenitura delle ardite tesi, l’ex direttora de L’Unità rilancia su Netanyahu che starebbe usando Trump per «regolare i conti» personali nel suo scacchiere…

Ma dalla giornalista solo un’aggiunta al solito copione

Precisamente: «È chiaro che Netanyahu sta approfittando di questa situazione per regolare i suoi conti – spiega la De Gregorio al pubblico di Rete 4 –. Sta approfittando della solidarietà e dell’appoggio del presidente degli Stati Uniti per regolare la sua partita nel suo scenario». Poteva bastare? Ma neanche per sogno. Così, ecco tra strali polemici e previsioni apocalittiche, il duetto di giornaliste in carriera assestare la stoccata finale che, guarda caso, finisce nel fianco del nostro Paese. Per cui, mentre il mondo brucia, per Concita l’Italia sarebbe “muta” e l’Europa “balbuziente”.

Rula Jebreal e compagni: ecco a voi, il paradosso è servito

Così il paradosso è servito: e le stesse élite che per anni hanno invocato l’intervento democratico ovunque, oggi tremano e protestano se Washington decide di fare sul serio contro la teocrazia iraniana. Perché per le “signore della sinistra”, il problema non è Khamenei, o il terrorismo finanziato da Teheran. Ma la determinazione di Trump a difendere l’Occidente. E alla fine della fiera delle vanità e dei vaniloqui, tra un insulto al presidente Usa, una filippica contro il premier israeliano, e una giaculatoria anti Italia e anti Europa, il salotto della Berlinguer inonda di ipocrisia al paradosso e di pregiudizio ideologico la trasmissione in diretta. Che, ancora una volta, si conferma il rifugio sicuro dei soloni pacifinti, i cui portabandiera sembrano non volersi arrendere nemmeno di fronte alla realtà…

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di Giulia Melodia - 4 Marzo 2026