Alba di fuoco in Iran
Raid Usa-Israele su Teheran e vicino lo Stretto di Hormuz. Il Pentagono valuta azioni di terra. I Pasdaran minacciano gli atenei: l’ultimatum
Escalation in Medio Oriente, mentre le notizie di una negoziazione che ancora non decolla si affastellano tra annunci e smentite, sul fronte bellico mediorientale si registrano nuovi attacchi e contro-attacchi che segnano una escalation della tensione tra l’asse Usa-Israele e l’Iran che proprio questa mattina ha raggiunto un nuovo picco drammatico. Non solo. Oltre ai raid aerei contro le infrastrutture missilistiche del regime, trapelano dai media americani indiscrezioni su possibili incursioni di terra della fanteria americana. Intanto, sul tavolo delle alleanze strategiche la Russia sostiene Teheran con l’intelligence satellitare, mentre gli alleati regionali intensificano la controffensiva.
Raid Usa-Israele sul porto vicino lo Stretto di Hormuz: 5 morti
Mentre la capitale Teheran è scossa da forti esplosioni registrate nelle notte, che hanno colpito infrastrutture strategiche e centri di comando del regime, il conflitto si allarga geograficamente con raid mirati nello stretto di Hormuz, dove si registrano le prime vittime presso il porto di Bandar Khamir. Al momento, secondo quanto riferisce l’agenzia iraniana Irna, sarebbero 5 i morti e 4 i feriti nell’attacco a una città portuale iraniana vicino allo Stretto di Hormuz.
Iran, forti esplosioni a Teheran
Il quadro si complica ulteriormente sul fronte diplomatico e militare. E mentre a Teheran le deflagrazioni vengono avvertite nella zona nord, e il fumo si leva dalle aree colpite nella parte nordorientale della città, l’Idf conferma un’ondata di raid nel cuore dell’Iran mirata a smantellare siti missilistici e di difesa aerea. Poco fa l’esercito israeliano ha comunicato su X che una vasta ondata di attacchi ha centrato infrastrutture del regime iraniano nel cuore di Teheran. E che tra i siti centrati dal mirino – si legge nel post – ci sarebbero decine di depositi e siti di produzione di armi. Che diversi centri di comando mobili sono stati smantellati. E che nell’azione sarebbero stati colpiti i comandanti che operavano all’interno del quartier generale, impianti di produzione e stoccaggio di missili balistici, sistemi di difesa aerea e posti di osservazione del regime iraniano.
Israele intercetta missile iraniano, scattate sirene nel Negev
Ma le sirene hanno risuonato anche dall’altro capo del fronte di guerra: nel Negev e nella zona del Mar Morto in Israele. L’emittente Channel 12 riferisce che l’esercito israeliano ha intercettato un missile iraniano, e che l’attacco ha fatto scattare l’allarme in tutta l’area.
Il Pentagono si prepara a settimane di operazioni di terra in Iran”
Nel frattempo, mentre gli alleati Houthi e la Russia intensificano il supporto a Teheran. E gli Emirati intercettano droni iraniani, da oltreoceano emergono indiscrezioni dal Pentagono su possibili operazioni di terra a breve termine. Un segnale di una strategia volta a fornire al presidente Trump opzioni tattiche per un’escalation di terra. Secondo il Washington Post il Pentagono starebbe pianificando un blitz in Iran con truppe speciali, pianificando la possibilità di operazioni a terra in Iran per settimane nel caso in cui Donald Trump decidesse di intensificare e stratificare gli attacchi.
Nel dettaglio, il Washington Post cita alcune fonti, secondo le quali le operazioni a terra non sarebbero un’invasione su larga scala, ma piuttosto una serie di incursioni condotte da operazioni speciali e truppe di fanteria. «È il lavoro del Pentagono quello di effettuare preparativi per offrire tutte le opzioni al commander-in-chief», ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Aggiungendo: «Questo non significa che il presidente ha deciso».
Iran, i Pasdaran minacciano di colpire università Usa e Israele nella regione
E dal fronte iraniano, l’Iran minaccia di attaccare università israeliane e americane nella regione. È stata l’agenzia iraniana Fars, legata ai Guardiani della Rivoluzione, a riportare la minaccia. Citando i Pasdaran iraniani, la Fars ha fatto sapere che se gli Stati Uniti vogliono “salvare” i loro atenei nella regione da rappresaglie devono condannare i raid contro le università iraniane entro le 12 di lunedì. Dipendenti. Professori. Studenti degli atenei americani nella regione sono avvisati. Così come coloro che vivono vicino alle sedi universitarie. Tutti vengono esortati a rimanere ad almeno un chilometro di distanza dai campus.
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