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Milano, festa per la fine del Ramadan con iniziative per bambini. Sardone: “Priorità della sinistra sempre capovolte”

La ricerca del consenso

Milano, festa per la fine del Ramadan con iniziative per bambini. Sardone: “Priorità della sinistra sempre capovolte”

Politica - di Gabriele Caramelli - 18 Marzo 2026 alle 15:06

Milano rischia di genuflettersi sempre di più alla religione islamica. Il comune ha promosso un’iniziativa sul sito istituzionale, in collaborazione con il nono municipio, intitolata “Eid di quartiere 2026 – festa per la fine del Ramadan”. Un’attenzione decisamente sproporzionata, che peraltro è incongruente con la mancata cura di una festa tradizionale come il Natale. L’evento è previsto per il 22 marzo e, come ha denunciato l’eurodeputata leghista Silvia Sardone in una nota, ci saranno «iniziative per i bambini, laboratori per l’infanzia, saluti istituzionali, banchetto condiviso e musica».

Insomma, tra le tante cose,  gli organizzatori «ci tengono anche a farci sapere che ‘Eid’ è un migratismo, parola che provenendo da altre lingue migra verso l’italiano, e che il significato è ‘festa religiosa musulmana’. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Milano e con volantino in italiano e arabo, vuole “valorizzare la presenza della comunità musulmana con un momento conviviale e inclusivo”. Non discuto il rispetto per le altre culture, ma le priorità della sinistra sono, come sempre, piuttosto capovolte.

Milano, il comune e il municipio organizzano una festa per la fine del Ramadan

A quanto pare tira di più la fine del Ramadan che i veri problemi sociali, tra cui la delinquenza maranza, che da anni terrorizzano le vie e i sobborghi del capoluogo lombardo. Come ha sottolineato la vicesegretaria del Carroccio, «mentre le periferie vivono problemi di degrado e insicurezza, la sinistra pensa alle feste per il Ramadan. È sempre più evidente che Pd & compagni vogliano compiacere le comunità musulmane piuttosto che rispondere ai bisogni reali dei milanesi. È una questione di ricerca di consenso». Nel frattempo, «in tutta la città si moltiplicano moschee abusive nel totale silenzio dell’amministrazione. Sala e i suoi rappresentanti nei municipi preferiscono alimentare una sottomissione ideologica e culturale all’Islam invece di occuparsi dei problemi che vive la città. Noi continueremo sempre a opporci a questa deriva che porta a calpestare la nostra identità».

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di Gabriele Caramelli - 18 Marzo 2026