Il dibattito in Parlamento
Meloni in aula sull’Iran, il centrodestra compatto: “Intervento autorevole e magistrale”
Da FdI, Forza Italia, Lega e Noi Moderati un coro unanime di consensi per l'intervento della Premier
Il centrodestra plaude compatto alle dichiarazioni in aula di Giorgia Meloni sul conflitto in Medioriente, esaltandone il ruolo e il profilo da statista.
Malan: “Unica tra i grandi leader a venire in Parlamento”
“Tra i capi di governo delle grandi nazioni occidentali europee nessuno si è presentato in Parlamento: non il cancelliere Merz in Germania, non il presidente Macron o il suo primo ministro in Francia, non Starmer nel Regno Unito e neppure il premier spagnolo Pedro Sánchez”. Lo ha detto in Senato il capogruppo di Fdi Lucio Malan, sottolineando che “si è presentata invece Giorgia Meloni”.
Marco Scurria, senatore del partito, evidenzia come, “Per decenni abbiamo tentato in tutti i modi di far ragionare un regime che solo nelle ultime settimane ha ucciso 40mila persone, che arma Hamas, che alimenta il terrorismo. In Iran mediamente venivano giustiziate sei persone al giorno. E la Meloni è stata illuminante“.
Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, si concentra sulla parte in cui la presidente del Consiglio, rispondendo a sollecitazioni delle opposizioni, ha parlato della questione sicurezza relativi agli immigrati. “Le opposizioni che hanno contestato la verità pronunciata dal presidente del Consiglio Meloni sulla decisione della magistratura di liberare stupratori di minori sono indegne di rappresentare gli italiani. Qual è il motivo della loro contestazione? La difesa d’ufficio di queste bestie immonde o il diritto del presidente di esprimere lo sdegno per questa decisione? Quale che sia la loro risposta, hanno dimostrato ancora una volta di non voler rappresentare l’interesse dei cittadini, il valore insindacabile della sacralità dei bambini e la libertà di espressione in un posto chiamato Parlamento, che come dimostra l’etimologia è dove la parola ha la sua massima espressione. L’impressione resta sempre la stessa: l’ideologia prevale su qualunque evidenza sociale”.
La Lega: “Fieri della Premier”
“Sono felice che in questi tempi difficili ci sia lei a rappresentarci. L’opposizione non è stata in grado di presentare una risoluzione comune. Finché non si vedrà una risoluzione comune sulla politica estera gli italiani devono sapere che il campo largo è una truffa. Noi un accordo lo troviamo sempre”, ha detto il senatore Claudio Borghi della Lega. “Dietro ogni risoluzione c’è del lavoro, le risoluzioni non si scrivono da sole. La Lega è a favore dell’eliminazione del sistema dell’ETS”.
Forza Italia: “Continuano a tirarci le pietre”
“Le opposizioni hanno chiesto che Meloni venisse in Aula ed è venuta, avete chiesto che i ministri Tajani e Crosetto riferissero e sono venuti, ma voi continuate imperterriti a tirare le pietre. Ricordo quando il nemico era invisibile e mieteva vittime italiane, la stagione in cui l’Italia scopriva il lockdown…lo scoprì in Parlamento? No, attraverso un confronto istituzionale? Neppure. L’Italia lo scoprì da una diretta Facebook dell’allora presidente Conte e avete il coraggio di farci la morale se il premier informa gli italiani alla radio. Ma con che faccia?”, ha detto Licia Ronzulli.
Noi Moderati: “Dalla parte giusta”
“L’Europa è la prima sponda politica per uscire da questa crisi. La sinistra racconta una favola di un’Italia subordinata alla Casa Bianca. Serve equilibrio, la politica estera è una cosa seria. Non è il tempo delle contrapposizioni sterili. Il governo Meloni è dalla parte giusta”, ha detto il senatore Antonio De Poli di Noi Moderati-Udc.
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