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Medio Oriente, Pichetto Fratin rassicura sul gas: «Siamo il Paese con il più alto stoccaggio d’Europa»

Sicurezza energetica

Medio Oriente, Pichetto Fratin rassicura sul gas: «Siamo il Paese con il più alto stoccaggio d’Europa»

Politica - di Giulio Benarmato - 4 Marzo 2026 alle 12:01

«Ieri abbiamo fatto un punto della situazione rispetto a cosa sta succedendo in Medio Oriente, con una valutazione sulla sicurezza e sulla quantità di gas e petrolio, per avere la garanzia che c’è un numero sufficiente. E poi naturalmente sui risvolti dei prezzi». A dirlo è stato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin in un intervento a Tgcom24, riassumendo l’ultimo incontro a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri.

Pichetto: «Siamo il Paese con il più alto stoccaggio di gas d’Europa»

«Per quanto riguarda la sicurezza, noi siamo un Paese che è nella condizione di essere abbastanza sicuro quantitativamente, siamo il Paese che ha lo stoccaggio più alto d’Europa, abbiamo fonti di approvvigionamento diversificate, quindi possiamo dire che non c’è una situazione di estrema gravità sui quantitativi di risorsa e quando parlo di quantitativi di risorsa parlo principalmente di gas». Tra l’altro, «in questo momento, vista anche questa situazione di difficoltà internazionale, tengo in riserva a freddo anche le centrali a carbone, che non vorrei mai riattivare ma che sono da tenere come riserva a cautela dell’interesse del nostro Paese».

La «tensione quantitativa sui mercati non è diretta all’Italia»

Il ministro ha chiarito che la situazione in Medio Oriente, con «il 20% del gas mondiale che passa dallo Stretto di Hormuz», crea «tensione quantitativa sui mercati, non diretta all’Italia, ma diretta ad altri Paesi del mondo che automaticamente vanno ad acquistare gas su altre fonti di approvvigionamento e questo determina un rialzo del prezzo dovuto alla domanda-offerta». «Poi in realtà questo rialzo del prezzo si riversa sulla cosiddetta borsa del Ttf in Olanda e lì si fa il prezzo che vale per tutti. Prezzo del Ttf che questa mattina è di circa 55 euro al megawattora», ha proseguito Pichetto.

Come funziona il prezzo dell’energia in ambito europeo

«Il sistema del prezzo dell’energia in ambito europeo – ha proseguito – è fissato con un criterio stabilito qualche decennio fa con il prezzo del peggior impianto nel peggior quarto d’ora del giorno prima. E guarda caso il peggior impianto in un Paese come l’Italia, dove il gas pesa ancora col termoelettrico per il 40%, è normalmente per il 70-80% delle ore il termoelettrico e, quindi, dato dal gas. L’Italia col gas produce il 40% dell’energia: 40-42 col gas, 40-42 con rinnovabili e il resto lo importa essenzialmente dalla Francia da fonte nucleare. Ma pesando per il 70% delle ore, con questo calcolo, automaticamente, fa il 70% del prezzo e quindi pesa doppio pure».

La riunione tra governo e società energetiche

Martedì, la premier Giorgia Meloni ha presieduto due riunioni sul tema della crisi in Medio Oriente, anche con un focus specifico sulla questione energetica al centro in particolare del secondo incontro, cui, oltre ai ministri interessati, hanno partecipato gli amministratori delegati di Eni Claudio Descalzi e di Snam Agostino Scornajenchi. In particolare, è stato esaminato il tema della sicurezza energetica, con una verifica dell’impatto attuale e potenziale delle ostilità sui mercati dell’energia e sull’economia, nonché delle possibili azioni di mitigazione che il governo potrebbe adottare nel breve e medio periodo.

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di Giulio Benarmato - 4 Marzo 2026