All'ultimo secondo
Lukaku, il gol più bello e le lacrime in diretta: “Distrutto dalla morte di mio padre, vado avanti per i miei figli”
Il gigante buono piange dopo la rete di Verona e racconta all'Italia il suo dolore per la scomparsa del genitore
281 giorni dopo, con una parte (ignobile) del pubblico veronese che gli urlava frasi razziste. All’ultimo secondo utile. Romelo Lukaku torna a segnare, regalando al Napoli una preziosa vittoria a Verona, ma soprattutto piange in diretta tv pensando al papà morto da poco e alzando al cielo le braccia. Una scena che ha commosso tutti gli appassionati di calcio.
Le lacrime in diretta
Infortunatosi gravemente il 14 agosto in amichevole, Lukaku ha perso il papà a fine settembre. E’ rientrato in campo da poco, con piccoli spezzoni. Sabato scorso al novantacinquesimo minuto, la rete decisiva in una partita importante per la sua squadra.
A fine partita le lacrime in diretta tv su Dazn ‹‹Quando sono tornato a Napoli dopo l’infortunio- ha detto piangendo- ero morto. La morte di mio padre mi ha distrutto e vado avanti per i miei figli e per mio fratello e per restituire alla città di Napoli tutto quello che mi ha dato››.
Il gigante buono
Romelo Lukaku ha commosso tutti gli sportivi sabato scorso. Personaggio controverso calcisticamente, perché ha cambiato diverse squadre (due anni all’Inter, poi il ritorno, poi a Roma e infine a Napoli) ha segnato oltre quattrocento gol in carriera e in Italia ha vinto due scudetti.
Spesso preso di mira dagli idioti razzisti, ha reagito con vigore, dimostrando che il calcio non può essere frequentato da chi ancora si permette di fare questioni di “pelle”.
Ma il pianto dirotto di sabato sera ha dimostrato come questo gigante, dal fisico spettacolare, sia un gigante “buono”. Un uomo sensibile e sofferente che ha voluto dimostrare a tutti la sua sensibilità. Quel braccio alzato in cielo mentre segnava il gol decisivo era un messaggio chiaro e diretto al papà morto. Ma anche una bella lezione a tutti quanti credono ancora che il calcio debba essere accompagnato da razzismo e violenza.