Usa e Messico 2026
L’Iran verso la rinuncia ai mondiali di calcio, l’Italia può essere ripescata se non supera i playoff
Gli azzurri hanno il ranking Fifa più alto ma è doveroso arrivare all'appuntamento con le nostre forze attraverso i playoff
L’Iran viaggia verso la rinuncia ai mondi di calcio che si terranno quest’estate negli Usa e in Messico. La federazione di Teheran ha preannunciato che non parteciperà all’appuntamento anche se ancora non è ufficiale. E una rinuncia di Teheran aprirebbe le porte all’Italia nel malaugurato caso in cui la nostra Nazionale non vincesse i playoff di fine marzo.
L’appello di Infantino
Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha più volte chiesto alla nazionale iraniana di partecipare ai campionati del mondo, sottolineando il “valore unitario” del calcio. Mentre Donald Trump ha detto che, “sarebbero i benvenuti ma correrebbero molti rischi“.
L’opzione italiana
Premesso che sarebbe poco onorevole per la nostra Nazionale non vincere i playoff, l’esclusione della nazionale di Teheran aprirebbe due scenari diversi sui quali la Fifa deciderà il da farsi nella riunione che terrà a Vancouver a fine aprile. La prima è il ripescaggio di una nazione asiatica, in questo caso l’Iraq. La seconda, che giocherebbe a nostro favore se non dovessimo superare gli ostacoli dei playoff, priviligerebbe il ranking mondiale. Che vede l’Italia attualmente al tredicesimo posto, irraggiungibile da qualsiasi altra Nazione.
Le ragioni del marketing
La presenza degli azzurri ai mondiali di Usa e Messico 2026, dopo due incredibili eliminazioni, converrebbe innanzitutto alla Fifa. Per ragioni di marketing e di appeal. Ma la compagine guidata da Rino Gattuso è chiamata a evitare qualsiasi soluzione dipomatica.
Il 26 marzo a Bergamo ospiteremo l’Irlanda del Nord. In caso di vittoria giocheremo contro la vincente di Galles-Islanda il 31 marzo. Dopo la vergognosa eliminazione, da campioni d’Europa, il 2022 ad opera della Macedonia, la Nazionale è chiamata a uno scatto di reni. Deve andare ai mondiali con le proprie forze, seppure non sarebbe uno scandalo essere ripescati sulla base di un criterio oggettivo come quello del ranking. Evitiamo però di arrivare a tutto questo. Sarebbe meglio.