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L’Iran prepara la”resistenza” arruolando i bambini di 12 anni: carne da macello per gli assalti definiti “ondate umane”

La guerra si allarga

L’Iran prepara la”resistenza” arruolando i bambini di 12 anni: carne da macello per gli assalti definiti “ondate umane”

Esteri - di Redazione - 27 Marzo 2026 alle 14:01

L’invasione da terra è solo un’ipotesi, per il momento, ma l’Iran, a quanto pare, ha preso molto sul serio le minacce di Trump ed è pronto a mettere in campo perfino un esercito di bambini. L’Iran ha ufficializzato l’abbassamento a 12 anni dell’età minima per il reclutamento in corpi paramilitari, precisando che i minorenni in divisa saranno relegati a ruoli ausiliari, come riportano alcuni giornali arabi. 

Iran in allarme, i bambini soldato messi in campo

Secondo quanto dichiarato dai vertici del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, l’iniziativa “Per l’Iran” impiegherà i giovanissimi in attività di pattugliamento, presidio dei posti di blocco e gestione della logistica. La misura viene presentata dalle autorità come una risposta alle numerose “richieste di partecipazione” spontanea dei minori. Il provvedimento solleva pesanti interrogativi in merito al rispetto della Convenzione sui diritti dell’infanzia, sottoscritta anche dall’Iran, che impegna gli Stati a non reclutare minori di 15 anni, e che innalza a 18 anni l’eta’ minima per la partecipazione diretta alle ostilita’. Lo Statuto di Roma, inoltre, classifica esplicitamente come crimine di guerra l’arruolamento o l’impiego in combattimento di bambini di eta’ inferiore a 15 anni. Organizzazioni internazionali come Amnesty International e il Centro per i Diritti Umani in Iran hanno espresso forte preoccupazione, richiamando le denunce di violenze, arresti e uccisioni di minorenni avvenute durante le ondate di protesta del 2022 e dell’inizio del 2026.

I minori potrebbero assistere le forze Basij, utilizzati per la repressione interna e il controllo sociale. I minori saranno impiegati per ispezionare scuole e uffici per garantire l’adesione al codice di comportamento islamico, svolgeranno un preciso ruolo nel monitoraggio della popolazione, scrive su Fb il corrispondente di Radio Radicale dalla Turchia Mariano Giustino. “Potranno essere impiegati anche nei combattimenti in prima linea come i bambini-soldato utilizzati nella guerra Iran e Iraq. Questi giovani venivano frequentemente impiegati in formazioni di fanteria chiamate “ondate umane” per travolgere le posizioni irachene, spesso affrontando pesanti perdite. Esistono rapporti e testimonianze che indicavano l’uso di bambini per aprire la strada attraverso i campi minati, spesso con conseguenze fatali. Ai giovani soldati venivano spesso consegnate chiavi di plastica (simbolo del paradiso) e venivano indottrinati al martirio. Secondo Amnesty International i Basij hanno partecipato alla repressione di dimostrazioni studentesche, come quella del luglio 1999 e nel 2022 durante le rivolte per MahsaAmin… Il diritto internazionale vieta l’utilizzo di bambini in attività militari, ma la Repubblica islamica non ha mai rispettato nulla del diritto internazionale considerandolo carta straccia. Il Centro per i diritti umani in Iran ha affermato che le forze di sicurezza hanno ucciso più di 200 bambini durante l’ondata di proteste all’inizio del 2026, bambini uccisi a colpi d’arma da fuoco, detenuti e torturati durante le manifestazioni…”.

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di Redazione - 27 Marzo 2026