Sindacati scatenati
Landini da ridere: la Cgil sciopera per le donne, ma nel giorno sbagliato. Scuole “ferme” il 9 marzo…
Signori e signore, attenzione, non è un uno scherzo: la Flc Cgil ha proclamato un’intera giornata di astensione dal lavoro per scuola, università, ricerca, AFAM, formazione professionale e scuola non statale, lunedì 9 marzo 2026, per celebrare la Giornata Internazionale dei diritti delle donne. Ma come? Non era l’8 marzo la Giornata della Donna? Sì, ma capitava di domenica e il sindacato di Landini avrebbe perso una buona occasione per paralizzare l’Italia, come in genere fa nei fine settimana. Ed ecco che allora lo sciopero per le donne si fa lo stesso, nel giorno 8+1 (come da locandina in alto…) in modo da poter fermare le scuole italiane il lunedì, tanto vale tutto. anche il giorno sbagliato…
La Cgil e lo sciopero del giorno dopo
“Di fronte alla recrudescenza di una cultura maschilista, misogina, patriarcale e alla deriva autoritaria del governo che legittima le tante forme di discriminazione e violenza, scioperiamo per riaffermare i diritti delle donne, in nome di un impegno che va oltre l’8 marzo e il 9 marzo, e vuole farsi azione concreta nella società e nei luoghi di lavoro dove le donne sono ancora penalizzate da contratti precari…”, recita la nota del sindacato che cura i settori della conoscenza. Ma tanto per cambiare, il lunedì nero sarà arricchito anche da altre agitazioni, così come nel resto della settimana, che si aprirà con lo sciopero generale di 24 ore dei sindacati di base (Cobas, Cub e Usb9 che riguarda tutte le categorie del comparto pubblico e privato per l’intera giornata, ma non coinvolgerà il settore dei trasporti. I vigili del fuoco si fermeranno solo dalle 9 alle 13. Per la sanità, lo sciopero interesserà infermieri, operatori sociosanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e altre figure del comparto, oltre alla dirigenza medica, sanitaria e veterinaria e al personale tecnico, professionale e amministrativo. Saranno comunque garantite le prestazioni essenziali. Le proclamazioni depositate prevedono l’esclusione dell’intero comparto, che comprende trasporto ferroviario, aereo, marittimo e trasporto pubblico locale. Non sono quindi previsti stop generalizzati per treni, autobus, metropolitane, traghetti o voli, che dovrebbero svolgersi regolarmente. La Commissione di garanzia ha diffuso una precisazione alla vigilia della mobilitazione proprio per chiarire che lo sciopero generale del 9 marzo non riguarda il settore dei trasporti, evitando possibili equivoci tra gli utenti.
Si preannuncia invece complessa per i viaggiatori la giornata dell’11 marzo. A livello nazionale, dalle 9 alle 17, è previsto lo sciopero del personale di Italo proclamato dalle sigle Uilt-Uil. Il 16 marzo sono invece in programma mobilitazioni nel settore del trasporto pubblico locale. Disagi sono previsti anche mercoledì 18 marzo nel trasporto aereo. A livello nazionale il personale di Easyjet e Ita Airways sciopererà per quattro ore, dalle 13 alle 17, su iniziativa di Usb Lavoro Privato. Nello stesso giorno, per 24 ore, si fermerà anche il personale delle società Airport Handling e Dnata negli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa. Solo a Malpensa aderirà inoltre il personale della società Alha.