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Khamenei ucciso, l’ira di Putin: “Violata ogni norma”. Kiev esulta: lo Zar sta perdendo tutti i suoi alleati

La nota del Cremlino

Khamenei ucciso, l’ira di Putin: “Violata ogni norma”. Kiev esulta: lo Zar sta perdendo tutti i suoi alleati

Esteri - di Laura Ferrari - 1 Marzo 2026 alle 11:43

Il presidente della Russia, Vladimir Putin, ha condannato nei termini più duri l’uccisione del leader supremo dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, e dei membri della sua famiglia, definendolo un atto compiuto con cinica violazione di tutte le norme del diritto internazionale. Lo indica un comunicato pubblicato sul sito del Cremlino. “Le porgo le mie più sentite condoglianze per l’assassinio del leader supremo della Repubblica Islamica dell’Iran, Ali Khamenei, e dei membri della sua famiglia, perpetrato con cinica violazione di tutte le norme della morale umana e del diritto internazionale”, si legge nella nota.

Le condoglianze di Putin per la morte di Khamenei: eccezionale statista

Nel suo messaggio di condoglianze per la morte della Guida Suprema dell’Iran, il leader del Cremlino, ha osservato che in Russia “l’ayatollah Ali Khamenei sarà ricordato come un eccezionale statista che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo di relazioni amichevoli tra Russia e Iran, elevandole al livello di un partenariato strategico globale”. “Vi prego di esprimere la mia sincera solidarietà e il mio sostegno alla famiglia e agli amici della Guida Suprema, al governo e a tutto il popolo iraniano”, si legge nel messaggio di condoglianze che Putin ha inviato all’omologo iraniano, Massoud Pezeshkian, secondo quanto riferito dal Cremlino. 

“Assad, Maduro e Khamenei: è il terzo amico di Putin che salta…”

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha perso “tre dei suoi più cari amici” in poco più di un anno. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, dopo la notizia della morte dell’ayatollah Ali Khamenei in seguito all’attacco israelo-statunitense contro l’Iran. “Assad, Maduro e ora Khamenei”, ha detto Sybiha, richiamando anche la caduta degli ex presidenti di Siria e Venezuela. Putin “non ha aiutato nessuno di loro”, ha osservato il ministro ucraino.

“Questa dinamica dimostra tre cose. In primo luogo, la Russia non è un alleato affidabile, nemmeno per coloro che fanno molto affidamento su di essa. In secondo luogo, mentre la Russia è impantanata nella sua guerra insensata contro l’Ucraina, che non vincerà mai e a cui si rifiuta di porre fine, la sua influenza nel mondo sta drasticamente calando”, ha detto Sybiha. “In terzo luogo, il domino dei dittatori deposti deve continuare e la caduta di Putin un giorno è inevitabile. Insieme, dobbiamo fare ogni sforzo per avvicinare questo giorno gioioso e garantire che tutti i crimini russi siano resi pubblici. La giustizia è inevitabile”, ha concluso il capo della diplomazia di Kiev in un messaggio su X. 

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di Laura Ferrari - 1 Marzo 2026