L'offensiva Usa
Iran, Trump invia 5mila Marine e altre navi da guerra. Obiettivo: occupare l’isola del petrolio…
I segnali di un attacco da terra ci sono tutti. Il Pentagono sta trasferendo cinquemila, tra Marines e marinai in Medio Oriente, oltre a navi da guerra, dopo che si sono intensificati gli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz. Lo scrive il Wall Street Journal citando tre funzionari americani, secondo i quali il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha approvato una richiesta del Centcom in tal senso. La USS Tripoli, con base in Giappone, e i suoi Marines sono quindi ora diretti in Medio Oriente, hanno affermato due funzionari al Wsj. L’Abc ha invece citato due funzionari secondo i quali sono 2.200 i Marines diretti in Medio Oriente a bordo di tre navi anfibie della Marina degli Stati Uniti.
Iran, i Marine e l’obiettivo dell’isola di Kharg
La USS Tripoli ha base in Giappone e impiegherà circa una o due settimane per raggiungere le altre unità militari statunitensi presenti nella regione. Alcuni analisti ritengono che la mossa serva a impadronirsi dell’isola di Kharg, situata a soli 25 km dalla costa iraniana, considerata una delle infrastrutture chiave per l’export petrolifero iraniano, da cui passa oltre il 90% delle esportazioni di greggio dell’Iran. Donald Trump si è rifiutato di rispondere a una domanda di Fox News su una possibile occupazione statunitense dell’isola. Interpellato dal conduttore Brian Kilmeade sulla questione, Trump ha dichiarato di non poter rispondere a una domanda del genere, definendola “sciocca”, e ha tagliato corto: “Non posso rispondere a una domanda del genere. Non dovrebbe nemmeno essere posta – ha tuonato, definendo l’ipotesi – non in cima alla lista”. “Ok, diciamo che io abbia intenzione di farlo, o diciamo che non abbia intenzione di farlo. Cosa dovrei dirti? ‘Oh, sì, Brian, sto pensando di farlo, lascia che ti faccia sapere a che ora e quando avrà luogo’. Sai, è una domanda un po’ sciocca, un po’ sorprendente da parte tua, perché sei un uomo intelligente”, ha concluso il presidente.