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Rapporti di grande amicizia

Guerra in Iran, colloquio Meloni-Erdogan: “Solidarietà alla Turchia per l’attacco missilistico”

La presidente del Consiglio ha condannato l'azione di Teheran. Il leader turco esprime il timore che il conflitto si allarghi

Politica - di Renato Sandri - 6 Marzo 2026 alle 12:51

Nel quadro dei continui contatti con i principali partner sulla crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan.

Il Presidente Meloni ha prima di tutto espresso la sua solidarietà e vicinanza alla Turchia, partner strategico dell’Italia e alleato NATO, a fronte dell’ingiustificabile attacco missilistico di cui è stata oggetto.

I due Presidenti hanno quindi avuto uno scambio sull’evoluzione della situazione regionale, anche sulla base dei contatti tenuti negli scorsi giorni dal Presidente Meloni con i diversi attori mediorientali, e sull’impatto a livello globale della crisi. I due leader hanno concordato di mantenersi in stretto contatto.

Erdogan: “Siamo all’erta, l’Iran è avvisata”

Il presidente turco in una dichiarazione televisiva ha affermato che, “Con i raid aerei contro il nostro vicino Iran, le tensioni regionali hanno raggiunto un livello terrificante”. “I missili e i droni kamikaze diretti dall’Iran contro altri Paesi della regione alimentano il timore che il conflitto si estenda a un’area molto più ampia”.

Un solido rapporto di amicizia

Il rapporto tra Giorgia Meloni ed Erdogan è solido e caratterizzato da profonda amicizia. Non solo per la comune appartenenza alla NATO ma anche per gli scambi tra i due Paesi. L’Italia si conferma il principale partner commerciale della Turchia nel Mediterraneo, con un interscambio che ha superato i 32 miliardi di dollari nel 2024. I due leader collaborano strettamente su dossier chiave quali la gestione dei flussi migratori, la crisi mediorientale e la stabilità nel Mediterraneo allargato.

Piena convergenza

Le convergenze strategiche tra Giorgia Meloni e Recep Tayyip Erdoğan si sono consolidate significativamente tra il 2024 e il 2026, trasformando il rapporto tra Italia e Turchia in un asse fondamentale per gli equilibri del Mediterraneo. Meloni ha espresso gratitudine per il “sostanziale azzeramento” delle partenze irregolari dalle coste turche verso l’Italia.

I due leader hanno avviato un coordinamento tecnico per stabilizzare la Libia e combattere congiuntamente le reti di trafficanti di esseri umani.

Esiste una crescente convergenza tra l’approccio italiano del Piano Mattei e la consolidata presenza turca nel continente africano, per promuovere uno sviluppo non predatorio.

 

 

 

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