Le indicazioni della Farnesina
Gli studenti bloccati a Dubai in viaggio verso casa. Tajani: «Stiamo lavorando senza sosta per tutti i nostri connazionali»
È atteso per stasera a Milano il volo con i 200 studenti che partecipavano alla simulazione delle Nazioni Unite a Dubai e che erano rimasti bloccati a seguito dell’attacco Usa in Iran. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, facendo il punto sull’impegno della Farnesina per il rientro degli italiani rimasti bloccati anche in altre parti del mondo a seguito della chiusura degli spazi aerei della zona del Golfo.
Gli studenti bloccati a Dubai in viaggio verso casa
La partenza dei ragazzi, ha chiarito il ministro, è fissata per le 14 ora locale da Abu Dhabi, dove sono stati trasferiti in pullman. Inoltre, «oggi dovrebbero partire altri gruppi da Muscat in Oman». Secondo quanto spiegato dalla Farnesina, da Muscat partiranno due voli per un totale di 300 persone. «Stiamo lavorando senza sosta per assistere i nostri connazionali rimasti bloccati in Medio Oriente. Per rispondere all’emergenza in corso, stiamo facilitando, insieme alle ambasciate italiane nella regione e in collaborazione con le autorità locali, alcuni voli di rientro» ha sottolineato ancora Tajani.
I voli già programmati da Abu Dhabi e Muscat
Ancora il ministero degli Esteri ha fatto sapere che, oltre al volo degli studenti, da Abu Dhabi partiranno altri due voli, uno diretto a Milano e uno a Roma. Per domani, 4 marzo, inoltre è stato già programmato un ulteriore volo da Muscat, con un relativo servizio di trasferimento via pullman dagli Emirati. Al confine tra i due paesi e nello stesso aeroporto di Muscat è operativa una task force inviata da Roma, composta da personale diplomatico, della protezione civile e delle forze dell’ordine.
La task force della Farnesina. Anche contro le truffe
Lo stesso Tajani ha rivolto un appello a tutti i nostri connazionali «a non togliere spazio agli altri se si cambia idea». «Quando si prenota bisogna poi andare», ha sottolineato, invitando anche a fare molta attenzione alle possibili truffe, contro le quali il governo si è attivato: «Bisogna fare attenzione perché ci sono anche bagarini e finte notizie di vendita di biglietti, ci sono anche molte truffe in giro. Per questo abbiamo mandato una task force con due carabinieri e due finanzieri del reparto del ministero degli Esteri».
Tajani: «Stiamo lavorando senza sosta per tutti i nostri connazionali»
Il ministro ha poi rassicurato sul fatto che «negli ultimi attacchi non ci sono italiani coinvolti». «I nostri connazionali sono al sicuro e stiamo cercando di far rimpatriare il maggior numero possibile. Solo nell’area del Golfo ci sono 70.000 italiani, quindi, di fatto, c’è una città intera. Inoltre, ci sono migliaia di italiani alle Maldive, Seychelles, Thailandia, India, Sri Lanka, Filippine Hong Kong. Stiamo cercando di trovare soluzioni riguardo il blocco dei voli. Stiamo lavorando per assistere i passeggeri italiani bloccati alle Maldive. Tutte le nostre ambasciate, tutti i nostri consolati, sono mobilitati, per dare sostegno agli italiani».